Domenica 10 Maggio 2009

Il questore: meno indifferenza
più sicurezza

«I numeri parlano. Nel nostro caso, quando a fronte di una diminuzione dei reati registriamo anche l’aumento delle persone tratte in arresto o denunciate e l’intensificazione delle pattuglie su tutto il territorio della provincia, i numeri allora ci dicono che i servizi di contrasto funzionano». Lo ha detto ieri il questore di Como Massimo Maria Mazza in occasione della festa per il 157° anniversario di fondazione della polizia di Stato, celebrata quest’anno all’aperto, accanto al monumento ai Caduti nel giorno della memoria, 31 anni dopo il rinvenimento del corpo di Aldo Moro in via Caetani.
Mazza ha reso noti i dati, in materia di contrasto alla criminalità, registrati in provincia tra il primo aprile 2008 e il primo marzo 2009, che evidenziano un ridimensionamento di quasi tutte le voci e un incremento di denunce e arresti. «La sicurezza - ha insistito il questore - deve essere sentita come un bene comune da tutelare. È necessario che tutti, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze, responsabilità e possibilità, forniscano un concreto contributo al raggiungimento di questo importante obiettivo. Quando riceviamo la denuncia di una persona anziana che è stata truffata da un delinquente che con un raggiro l’ha convinta a prelevare dalla banca una rilevante somma per poi farsela consegnare, rimango sempre colpito. Mi domando: possibile che al funzionario della banca quel prelievo non sia sembrato sospetto? Che non abbia ritenuto di dover mettere sull’avviso il cliente o chiamare il 113 per una verifica? Forse ha preferito non immischiarsi ritenendo che non fossero fatti suoi. È un semplice esempio, ma credo che renda bene il concetto di cosa si intenda quando si parla di "sicurezza partecipata"». Le cifre più evidenti dell’inversione registrata negli ultimi 12 mesi sono quelle inerenti ai furti (passati da 10483 a 8562), dei furti in casa (da 2679 a 2330), le rapine (215 a 163). Resta alto, anche se ridimensionato, il dato concernente le rapine in abitazione (13, contro le 17 dell’anno precedente) e quelle commesse sulla pubblica via (da 60 a 50). Di fronte a un pubblico numerosissimo, il questore ha premiato gli agenti che si sono distinti per particolari ragioni di servizio. L’assistente Tommaso Marino, l’agente Mirko Ferdinandi e il sovrintendente Sergio Iaccino, sono stati premiati per l’arresto di un malvivente a Monte Olimpino, dopo un inseguimento in strada nel giugno del 2007. L’agente scelto Alessandro Maritato è stato premiato per avere salvato in extremis una donna che avrebbe voluto gettarsi dal balcone di casa. Riconoscimenti anche agli agenti Gianluca Balzano, Alessio Cariola e Andrea Fusco che, fuori servizio, salvò due bimbe in difficoltà in alto mare.
Piccola coda polemica: i segretari provinciali di Siulp e Sap, Benedetto Madonia ed Ernesto Molteni, hanno stigmatizzato la scelta di impedire a una dozzina di colleghi, comandati a presidio della zona, di poter prendere parte alle celebrazioni. «Questa - ha detto Madonia - era anche la loro festa».

a.cavalcanti

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