Domenica 10 Maggio 2009

Troppi i caselli chiusi
Coda infernale sull’A9

L’autostrada più cara e pericolosa del globo si è guadagnata, ieri, anche la palma della meno organizzata. A un traffico abbondantissimo di gitanti e turisti provenienti dalla Svizzera, si è ben pensato - al casello di Grandate - di lasciare in funzione soltanto due corsie per il pagamento del pedaggio in denaro contante. Il risultato è stato che ieri mattina una lunga coda - circa un chilometro - ha imprigionato centinaia di automobilisti, in molti casi anche comaschi, che avevano pensato di servirsi delle corsie autostradali per raggiungere rapidamente Como sud da Monte Olimpino. Proteste a non finire, e sconcerto tra i turisti provenienti dalla Svizzera che confidavano in un sabato di sole non troppo trafficato. Il colpo d’occhio offerto a metà mattina era invece quello dei grandi esodi estivi.

Davvero troppo cara - Un buon modo per archiviare una settimana impietosa, almeno per quanto riguarda gli esami. Bocciata, l’autostrada dei laghi, a quello sui costi. Basti pensare che per l’andata e il ritorno da Milano si supera, dalla scorsa settimana, la soglia dei 6 euro: nel dettaglio si spendono 1.80 euro a Grandate (prima era 1.70) e 1.30 (da 1.20) alla barriera di Milano Nord (si arriva a 2.40, da 2.10, in direzione Torino o Genova). In pratica si spendono 3.10 euro per l’andata e altrettanti per il ritorno con un totale di 6.20 euro, 40 centesimi in più rispetto a pochi giorni fa. Soluzioni zero, se non entrare nei caselli successivi a quello di Grandate. Da Lomazzo in poi, infatti, non si paga il primo tratto, ma solo alla barriera.

E troppo pericolosa - Non va meglio alla voce sicurezza. Anzi. Secondo i dati raccolti dall’Aci, e resi pubblici apena mercoledì socrso, la A9 Lainate - Como - Chiasso è in assoluto la strada più pericoosa della provincia, seguita dalla 36 del Lago di Como e dello Spluga e dalla Ss 342 Briantea. È scritto nel secondo rapporto della Commissione per la Sicurezza stradale, secondo il quale sull’autostrada si verificano una media di 3,4 incidenti ogni chilometro. L’Aci insisteva, e insiste, per l’innalzamento degli standard qualitativi delle strade e per il miglioramento della sicurezza attiva e passiva dei veicoli, evidenziando che ogni euro investito in sicurezza consente di risparmiarne 20 in termini di costi sociali per vittime e feriti. Intanto, però, si potrebbe cominciare ad aprire qualche casello in più, specie al sabato mattina.

a.cavalcanti

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