Mercoledì 13 Maggio 2009

Smottamento di Carate
Un'indagine della procura

CARATE URIO La vicenda dello smottamento di Cavadino è ben lontana dalla conclusione, anzi si sta complicando con nuove ipotesi di reato e c’è solo da sperare nel bel tempo in quanto un’enorme massa di terra, rivelatasi instabile, incombe sulla statale Regina e permane la chiusura della stradina comunale di accesso al cimitero di Urio. Un fascicolo, a seguito dell’esposto presentato da una decina di cittadini e da alcuni consiglieri comunali di opposizione è aperto alla Procura della Repubblica e se ne sta occupando il pm Simone Pizzotti il quale alcuni mesi or sono aveva dato incarico al Corpo forestale dello Stato di compiere una serie di accertamenti anche in relazione al fatto che il deposito dei materiali, che avrebbe dovuto essere del tutto provvisorio, è avvenuto in buona parte in area di rispetto cimiteriale. La novità sul fronte delle indagini successive all’evento franoso è rappresentata dall’apertura di un nuovo procedimento, in quanto a seguito dei fatti e con collegamento alle precedenti indagini, il Corpo forestale dello Stato ha effettuato nuovi accertamenti. Sembra infatti che nel cospicuo smottamento possa essere configurata l’ipotesi di reato contro la pubblica incolumità previsto dall’articolo 426 del codice penale.

f.angelini

© riproduzione riservata