Mercoledì 13 Maggio 2009

Non ha la televisione
ma deve pagare il canone

ALBAVILLA La televisione, per scelta, non l’ha mai posseduta, né intende acquistarla. Ma la sola presenza di una linea Adsl nella sua abitazione di Carcano è stata considerata motivo sufficiente per richiederle il pagamento del canone Rai, con tanto di bollettino postale compilato sul posto da un ispettore dell’Agenzia delle entrate a farle intendere che, sulla base del regolamento, persino un semplice computer è da considerarsi condizione minima per esigere il pagamento. Mai la protagonista di questa vicenda, Barbara Perego, si sarebbe aspettata di essere suo malgrado costretta a pagare il canone. Residente in paese da nove anni, non ha mai voluto acquistare una televisione. «Non mi interessa», afferma; ma alla fine ha comunque dovuto pagare più di 74 euro a causa della presenza in casa di un normale Pc, che la donna utilizza per lavoro. «Giovedì scorso – racconta – si è presentato davanti a me un ispettore dell’Agenzia delle entrate. Quando ho compreso la questione, ho subito spiegato che a casa mia non ho una televisione, né guardo programmi televisivi. Ma ho dovuto pagare per il solo fatto di avere una linea Adsl che, potenzialmente, mi permetterebbe di vedere la tv dal computer».

f.angelini

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