Mercoledì 13 Maggio 2009

Scultura ritrovata sotto terra
Mistero da Indiana Jones a Como

Chi scava, scova. Può ben dirlo uno degli operai impegnati nella costruzione del futuro autosilo del Valduce, in viale Lecco, a Como. È stato lui, lo scorso agosto, a fare una scoperta a dir poco originale, riportando alla luce una scultura seppellita sotto quattro metri di terra. Una pannello di 53 cm d’altezza e 30 di larghezza, interamente in bronzo, rappresentante delle figure a cavallo. Immaginate, ora, lo stupore dell’uomo che non avendo ambizioni da Indiana Jones, tutt’al più, si aspetta di trovare qualche tubatura o un cavo sotterraneo e che incappa invece in quella che, almeno a prima vista, sembra essere un’opera d’arte. La prende e se la porta a casa. Trascorrono i mesi ma nessuno reclama il misterioso reperto. L’uomo decide allora di scoprire da dove provenga e lo fa visionare ad un amico, restauratore ed esperto di arte antica. Ripulendo con cura minuziosa il pannello viene alla luce la firma dell’autore, rimasta fino a quel momento nascosta sotto uno strato di terra sedimentato.
Si scopre dunque l’autore, che non è affatto uno sconosciuto, bensì Giovanni Tavani, noto scultore comasco, attivo a partire dalla seconda metà del ‘900 e autore di molte opere di destinazione pubblica e religiosa, tra cui la stele commemorativa di Giuseppe Sinigaglia, che si trova ancora oggi nel parco di Villa Geno a Como. Esaurita la sorpresa, scatta quindi la caccia all’uomo, o meglio, allo scultore. Si riesce a rintracciare la signora Lorenza Cipolla, moglie dell’artista, che, scomparso nel 1982, ha lasciato numerose opere, tra cui due pannelli di bronzo che - insieme a quello ritrovato - fanno parte di una serie datata 1981 dal titolo “Cavalli e cavalieri”, esposta al Broletto dall’assessorato alla cultura di Como nel 1986 e oggi conservato al Museo d’Arte Moderna della Fondazione Lercaro, a Bologna.

p.berra

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