Mercoledì 13 Maggio 2009

Furbetti della carta sconto
indagati 32 benzinai

Presunta truffa aggravata ai danni della Regione Lombardia con la carta sconto benzina nelle zone di confine: l’indagine coordinata dalla Procura e condotta dalla Guardia di finanza  potrebbe chiudersi prima dell’estate. Ma data la vastità e la complessità del caso, sono due, ora, i pubblici ministeri titolari, Daniela Meliota ea Antonio Nalesso, mentre la Guardia di finanza sta convocando gli automobilisti clienti dei distributori e delle stazioni di servizio sospettate di uso improprio della carta sconto. Molteplici usi impropri: false transazioni per aumentare i volumi scontati e i rimborsi, auto vendute e insieme la tessera, che è personale e non cedibile; chi ha prestato la card e chi l’ha lasciata nelle disponibilità del benzinaio: a dieci anni dall’introduzione del beneficio, l’unico dell’estremo Nord italiano, in continua competizione con la Svizzera, l’inchiesta forse consentirà anche di delineare anche la catena di mancati controlli. «Ben venga la chiarezza», esclama Flavio Fertonani, presidente della Faib Confesercenti, titolare di quattro stazioni di servizio e finito, con altri 32 colleghi, concessionari o gestori, nel mirino della magistratura e della finanza. Da settembre è in attesa di sviluppi. «Ho subito un’ispezione, con contestuale avviso di garanzia, ma non ho subito sequestri, né sono seguite contestazioni. Non sono state trovate tessere nascoste, nelle mie stazioni», afferma Fertonani.

p.berra

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