Sabato 16 Maggio 2009

Recuperi di contributi omessi
Multa del 100% per i furbetti

Non è vero che non funziona niente. Il recupero delle imposte comunali omesse dal contribuente funziona benissimo, come possono testimoniare decine di cittadini raggiunti da avvisi di accertamento emessi dall’Ufficio Ici di Palazzo Cernezzi. Omesse in tutto o in parte per uno, nessuno e centomila motivi. C’è chi non ha dichiarato del tutto e sarà difficile per questo tipo di contribuente trovare uno straccio di giustificazione. Forse gli conviene ammettere di aver tentato di fare il furbetto e gli è andata male, gli uffici comunali sono stati più bravi di lui e adesso non solo gli impongono di pagare l’imposta, con gli interessi, ma anche la sanzione, pari al 100% dell’imposta stessa. Molto più articolato è il dossier delle cause di versamento parziale o di omesso versamento addirittura quando è stata fatta regolare dichiarazione in ogni sua parte: errori di calcolo, valutazioni sbagliate della rendita catastale, misure a casaccio, applicazione arbitraria delle agevolazini, confusioni tra le aliquote, classamento autoridotto, mancata dichiarazione della valorizzazione dell’immobile, acquisizioni di quote, sbadataggini. In questo caso, la sanzione è pari al 30% dell’imposta, ridotta ad un quarto se il versamento avviene entro 60 giorni. Ma chissà che cosa passava per la testa ad un contribuente che complessivamente avrebbe dovuto versare 3.219,36 euro di Ici nel 2005, anno d’accertamento in questo 2009 insieme ad una parte del 2004 e del 2006.
Ha versato regolare acconto di 1609.68, com’era giusto. E poi, per insondabili motivi, ha versato a saldo 1.593.34. E’ evidente che ha sbagliato i conticini da quinta elementare, doveva ancora 16,34 euro al Comune, il quale li ha chiesti 1.369 giorni dopo. Sarebbe stato ingiusto rinunciare a riscuotere il dovuto, anche se piccolo, ingiusto nei confronti della collettività che versa fino all’ultimo centesimo.
E mentre il contribuente pensa a pagare o a ricorrere, l’attività di riscossione appare consistente: in questi primi mesi del 2009, sono già stati emessi 886 atti di accertamento, per 234.000 euro e poiché le dichiarazioni Ici sono circa 7.000, significa che il 12% dei contribuenti o non dichiara e se lo fa, incorre in qualche pasticcio, per dolo, colpa, difficoltà con l’aritmetica, superficialità, presunzione che i controlli non saranno effettuati. E invece, nel 2008 sono stati emessi 1.546 provvedimenti per un milione e 58 mila euro, un milione di euro incassato, quindi significa che il contribuente non s’è opposto perchè ha capito che il ricorso sarebbe stato respinto con perdite. E’ indicativo che l’importo riscosso è uguale a quello accertato. Fu di 958.000 euro nel 2007, per 1.858 atti emessi.

a.cavalcanti

© riproduzione riservata