Venerdì 22 Maggio 2009

Comune e Provincia uniti:
«Non vogliamo il pedaggio»

Dal Comune di Como e dalla Provincia di Como arriva il «no» al pedaggio sul primo lotto della tangenziale di Como (dalla A9 allo svincolo dell’Acquanegra). Il parere negativo è stato messo, nero su bianco, nelle rispettive delibere approvate dai due Enti (il 13 maggio Palazzo Cernezzi e ieri mattina Villa Saporiti). A Varese il presidente della Provincia Dario Galli è arrivato a dire «siamo pronti a bruciare i caselli».
Secondo i progetti per i 2.5 chilometri del primo lotto della tangenziale il pedaggio è compreso tra i 50 e i 60 centesimi, esattamente lo stesso importo dal casello di Milano a quello di Fino Mornasco per 28.2 km. Difficilmente i comaschi spenderebbero quasi un euro per un percorso tanto breve. Cosa diversa sarebbe, invece, avere tutta la realizzazione del tracciato (circa 13 km) e, quindi, dall’autostrada ad Albese con innesto sulla Briantea.

Il Comune di Como - La giunta ha dato parere favorevole al progetto definitivo della Pedemontana (per quanto riguarda la tangenziale di Como si parla di entrambi i lotti, anche se il secondo è a rischio per i finanziamenti mancanti e secondo il presidente della Regione Roberto Formigoni «il tracciato è da rivedere»). Nel parere tecnico allegato, si chiedono alcune modifiche alla rotatoria che si interseca sulla Canturina («è indispensabile che il progetto preveda un innesto definitivo e funzionale a due livelli»). L’ultimo punto, firmato dal dirigente Pierantonio Lorini, riguarda proprio il pedaggio: «Nel rispetto del progetto preliminare e della relativa convenzione - si legge nella delibera di giunta - allo scopo di valorizzare il ruolo della tangenziale con miglioramento della qualità ambientale dell’intero centro abitato e in particolare di quello di Camerlata, è necessario che non vengano pedaggiati i transiti della tangenziale, fatta eccezione per quelli diretti o provenienti da sud (autostrada A9 e asta principale dell’autostrada Pedemontana Lombarda)».

La provincia di Como - Ieri mattina la giunta di Villa Saporiti ha approvato il parere sul progetto definitivo della Pedemontana con una serie di osservazioni pervenute dai diversi Comuni interessati dal passaggio della strada. Il primo punto del parere tecnico, redatto dal dirigente Giuseppe Cosenza, ribadisce «l’importanza strategica della realizzazione del sistema tangenziale di Como (da intendere nella sua interezza, quindi primo e secondo lotto, ndr) che rappresenta la priorità trasportistica in grado di sostenere i volumi di traffico sulla direttrice est-ovest nella fascia Pedemontana a servizio dei sistemi insediativi posti sulla direttrice Varese-Como-Lecco». Anche la relazione della Provincia dedica uno spazio al nodo pedaggio. «Il progetto definitivo - si legge - riporta il pedaggiamento del sistema tangenziale in relazione ai volumi di traffico e alla funzione di attraversamento del capoluogo con i punti terminali a est verso Varese e ad ovest verso Bergamo e Lecco. Tuttavia, in relazione al differente cronoprogramma delle fasi realizzative del primo lotto (cantiere a marzo, conclusione entro il 2013, ndr) rispetto al secondo lotto, si chiede che il pedaggiamento entri in esercizio contestualmente alla realizzazione dell’intero sistema». Segue la motivazione: «Appare infatti improponibile il pagamento del pedaggio del primo lotto (cifra compresa tra i 50 e i 60 centesimi, ndr) in relazione alla breve lunghezza del tratto di poco meno di 2.5 chilometri e, conseguentemente, con l’evidente rischio di rappresentare un deterrente all’utilizzo dell’infrastruttura con inefficacia della stessa in quanto il traffico resterebbe sulla viabilità ordinaria oggi fortemente congestionata».

a.cavalcanti

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