Giovedì 28 Maggio 2009

Il secondo lotto della tangenziale
rischia di essere dimezzato

La Regione Lombardia invierà a Roma, al Cipe (il Governo per semplificare) che dovrà dare l’ultima parola sulla Pemontana inclusa la tangenziale di Como, sia il primo che il secondo lotto del pezzetto comasco. Per il primo tratto c’è la certezza del finanziamento e dell’avvio dei lavori, come confermato dal presidente della Regione Roberto Formigoni: «I cantieri si apriranno il 10 marzo prossimo, forse anche prima, i primi lotti delle tangenziali di Como e Varese non saranno a pedaggio e i lavori verranno portati avanti senza buttare via i soldi dei cittadini».
Il secondo tratto è, invece, a un passo dall’addio a causa dell’impennata del costo nel passaggio tra il progetto preliminare e quello definitivo (da 477 a 859 milioni di euro) e il Pirellone preme perché si riducano i costi. Due le strade: una modifica progettuale oppure una del tracciato (più difficile perché significherebbe ripartire coinvolgendo tutti gli enti locali interessati) che andrebbe ad includersi nella Varese-Como-Lecco. Ma partiamo dalla novità emersa ieri a Milano dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo e dal presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni. «A Como l’aumento del costo del secondo lotto - ha detto Cattaneo - è legato alle gallerie e alla vicinanza con il lago di Montorfano. Serve usare il buon senso visto che il secondo lotto ha raggiunto un costo di 150 milioni di euro a km. Per questo abbiamo ritenuto opportuno chiedere nel parere di verificare l’esistenza di soluzioni con stessa funzionalità, ma costo più ragionevole. Quindi un tracciato differente, cosa difficilissima ma da approfondire, oppure fasi funzionali diverse e quindi fare una canna delle gallerie anzichè due». In pratica passare, nel secondo lotto, da 4 a 2 corsie. «Vanno però analizzati - ha aggiunto - gli aspetti tecnici, poiché fare una sola canna non significa che costi la metà (si parla del 40% in meno, ndr) perché la sicurezza impone di adottare una serie di misure». Sul dimezzamento mantenendo identico il tracciato è intervenuto anche Carioni: «Sono soddisfatto - ha detto - perché è stata presa in considerazione una delle possibili soluzioni, senza cambiare il tracciato e mi riferisco alla galleria a una sola canna. Anche dal punto di vista dei flussi di traffico sarebbe sostenibile: bisogna anche tenere conto che ad Albese ci si immette comunque su una strada a due corsie».

p.berra

© riproduzione riservata