Domenica 31 Maggio 2009

La "Parada par tùcc"
passa senza problemi

La buona notizia è che i disagi per il traffico non sono stati epocali. Il resto è una storia da raccontare, con un quesito: più di trecento o meno di trecento? Numeri ballerini per la prima edizione della “Parada par tùcc”, andata in scena ieri pomeriggio in convalle, che ha rischiato di mandare in tilt la già precaria viabilità e ha causato un piccolo “incidente diplomatico”.
Per gli organizzatori infatti - il Centro servizi per il volontariato - i partecipanti erano oltre trecento, per l’assessore alla Viabilità Caradonna invece (che aveva polemizzato con il collega alla Cultura Gaddi, per aver concesso con troppa leggerezza il patrocinio) molti meno. Questo perché una banda e un gruppo di alunni delle scuole si sono accodati quando la parata era già entrata in ztl. In pratica hanno ragione entrambi, ma soprattutto ha prevalso il buon senso, che ha evitato la paralisi del traffico, causando rallentamenti e code, che sono una costante il sabato e non hanno bisogno di ulteriori complicazioni. Il buon senso è consistito nel velocizzare l’andatura riducendo al minimo - di comune accordo - l’occupazione delle strade, e così via Milano alta è rimasta chiusa un’ora, via Milano bassa meno di mezz’ora, e via Plinio quasi per nulla, così come lungolario Trento, strade nelle quali la Polizia locale ha lasciato un corridoio di sfogo in particolare per i bus. Tornando, anzi passando alla “Parada par tucc”, è stata un simpatico disordinato condensato di colori e di rumori, sull’esempio della “Par tot parada” di Bologna, alla quale si è ispirata anche per l’organizzazione: nelle scorse settimane infatti il Csv aveva promosso una decina di laboratori gratuiti di diverse discipline, che hanno consentito ai partecipanti di preparare piccoli spettacoli da portare in sfilata, insieme a gruppi associazioni e singoli che condividono la filosofia di questa pazza iniziativa, che ha coinvolto una quarantina di associazioni del territorio. Il riscontro è stato positivo e così ieri si sono riversati in strada danzatori e percussionisti afro e samba, gruppi musicali e bande, sbandieratori, orchestrine, e poi trampolieri, teatranti, clown, il gruppo Kendo, e ancora monocicli bicicli e tricicli, un dragone cinese, giocolieri con bolas e bastoni, maschere, pulitori con le ri-ciclette e altro, il tutto all’insegna del massimo rispetto dell’ambiente e sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine. La manifestazione è proseguita fino alle 22, in viale Corridoni, dove hanno trovato posto i gazebo delle associazioni.

a.cavalcanti

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