Martedì 23 Giugno 2009

Pensionato e direttore
sventano rapina alle Poste

CADORAGO I capelli bianchi. Il fisico asciutto e atletico, a dispetto dell’età. E un senso della giustizia oltre la media. Capita a volte, anche se non spesso, che il ruolo di vittime stia stretto a chi è costretto a recitarlo, anche a dispetto di un’età anagrafica che mal si concilierebbe con un incontro di lotta con un malvivente. Eppure capita, a volte, che le vittime reagiscano. Mandando all’aria i piani di un rapinatore che, con ogni probabilità, sperava in un colpo facile facile, senza alcuna sorpresa. La sorpresa, ieri, invece c’è stata. E aveva il volto di un pensionato di Bulgorello e del 34enne direttore pro-tempore dell’ufficio postale di Bulgorello che Alessandro Fusco, 31enne di Fenegrò con un passato tempestoso e un presente non così sereno, aveva pensato di prendere di mira. Ma le cose, purtroppo per lui, sono andate in modo decisamente diverso.
Il tutto è avvenuto poco dopo l’apertura delle Poste di Bulgorello. All’interno un direttore, una dipendente e un paio di clienti sono ignari di ciò che da lì a pochi istanti sarebbe avvenuto. Cappellino con visiera in testa, pistola in mano (si scoprirà solo dopo che era una innocua scacciacani, a cui il bandito aveva tolto di tappo rosso) Alessandro Fusco fa irruzione con la classica frase: «Fermi, questa è una rapina». Il bandito, arraffato il denaro, ha cercato di fuggire ed è a questo punto che le vittime hanno deciso che quel ruolo stava loro stretto. E hanno reagito. Il direttore dell’ufficio postale e un cliente, un pensionato, si sono messi all’inseguimento del bandito e appena fuori dalla porta d’ingresso delle Poste lo hanno raggiunto e bloccato. Ne è nato un furioso parapiglia. Fusco, dopo essere stato immobilizzato, ha reagito con violenza prendendosela soprattutto con il 34enne direttore dell’ufficio, che infatti è stato anche soccorso da un’ambulanza del 118 e portato in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato ferite serie, comunque guaribili con una prognosi di 30 giorni. Ferito, ma in modo decisamente più lieve, anche il pensionato.

f.angelini

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