Lunedì 13 Luglio 2009

Quel semaforo
è una vera fobia

ERBA Paura, per non dire terrore, di quelle luci che possono di decidere il destino lavorativo, ed economico quindi, di una persona. Sindrome da semavelox, fotored fobia, panico da verde troppo breve: la si potrebbe chiamare in tanti modi visto che ancora la medicina l’ha certificata. Un vero incubo per chi guida per lavoro e teme, quando affronta un incrocio semaforico, di vedersi tagliare i punti della patente. Mario Girani, 53 anni di Tavernerio, dice di temere il semaforo di Casiglio, tra viale Brianza e via Cantù. Ne ha paura, perché i tempi del verde sarebbero troppo brevi e teme d’incappare in una multa. Per questo ogni mattina accosta, nei pressi del distributore di benzina, attende lo scattare della luce rossa e poi si rimette in carreggiata. «Ho paura, lo ammetto. Temo una multa salata e il taglio dei punti della patente, togli oggi togli domani, poi magari ci si trova senza furgone e lavoro - spiega Girani - Quindi quando passo di qui accosto, sia scendendo che salendo, aspetto lo scattare della luce rossa, e mi rimetto in carreggiata. In questo modo quando scatta il verde ho tutto il tempo per passare dall’incrocio senza rischi».

f.angelini

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