Venerdì 31 Luglio 2009

Ok alle nozze Marzotto-Ratti
Guida a ex manager Mantero

Via libera all’intesa. Via libera dal consiglio di amministrazione di Marzotto all’acquisizione di due terzi del capitale della Ratti. La squadra di analisti, da circa quattro mesi al lavoro nella sede di Guanzate per verificare la fattibilità dell’accordo, ha presentato in questi giorni un corposo dossier ai vertici di Valdagno, da cui è scaturita la decisione.
In Ratti è stato convocato il consiglio d’amministrazione che deciderà il passaggio.
I due gruppi sono complementari, entrambi vantano una grande tradizione, lo stesso posizionamento nell’alta gamma, competenze riconosciute a livello internazionale. In discussione il valore della operazione, su cui evidentemente è stato raggiunto un compromesso. 
Marzotto sborserà circa 20 milioni di euro con un aumento di capitale che le consentirà di avere il controllo del gruppo guidato da Donatella Ratti.

Il debito
Il secondo passo adesso tocca proprio a lei, spinta a passare la mano dall’urgenza di porre fine alle perdite, di alleggerirsi del debito accumulato. La Ratti arriva da anni consecutivi in rosso. Il 2008 si è chiuso con un fatturato di 98,6 milioni di euro, in calo del 12,35 rispetto ai 112, 4 dell’anno precedente, e una perdita di 13,3 milioni dopo aver ridotto il capitale sociale della capogruppo da 34 a 6,8 milioni per ripianare 27 milioni di perdite accumulate.

Liquidità
I Marzotto, capitanati da Andrea Donà Delle Rose possono contare invece su una notevole liquidità: 500-600 milioni da destinare a nuove iniziative. Con questo investimento, mirano ad ampliare la gamma d’offerta sul mercato.
Donatella Ratti non uscirà di scena, ma manterrà una piccola partecipazione. Rimane da capire se l’ingresso di Marzotto nel capitale renderà necessaria un’offerta pubblica di acquisto, dal momento che la l’azienda comasca è quotata in Borsa.

Il board
Chi guiderà il nuovo colosso? Si parla di Sergio Tamburini, amministratore delegato del gruppo vicentino, che tra l’altro ha lavorato per circa quattro anni alla Mantero, da cui è uscito nel 2001. Salvo colpi di scena, dovrebbe essere affiancato da Luigi Turconi, ex manager di via Volta prima di passare alla concorrente Ratti, dove oggi viene indicato come il braccio destro di Donatella. Il totonomi del nuovo board comprenderebbe quindi Donatella Ratti alla presidenza e, appunto Luigi Turconi, vice presidente. Probabilmente, anche il nuovo management è stato un punto chiave della trattativa, mirata ad assicurare un futuro alla complessa struttura di Guanzate.

Aziende e lavoratori
Un capitolo a parte riguarda i livelli d'occupazione e la produttività degli stabilimenti. La Ratti  ha necessità di ristrutturare le sue fabbriche sotto-utilizzate per il calo d’ordini. Pare che anche Valdagno abbia le stessa esigenza al fine di recuperare redditività. Nonostante qualche incoraggiante segnale, la fine della crisi appare lontana, e quindi potrebbero maturare quelle strategie finora rimandate. Tra queste, si dice, una riduzione dell’organico della divisione tessile della Marzotto di circa 100 addetti.

u.montin

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