Sabato 22 Agosto 2009

Stadio, un quartiere nel pallone
I residenti: "Rovinati dal calcio"

«Così si ledono i nostri diritti». Chi abita intorno alla stadio Sinigaglia è molto preoccupato: l’ordinanza che entrerà in vigore con la nuova stagione calcistica (a partire dal 30 agosto) limita, ancor più degli anni passati, l’accesso alla zona dello stadio in occasione delle partite del Calcio Como, con forti disagi non solo per i turisti e i visitatori ma anche per gli stessi residenti. Non potranno, infatti, lasciare l’auto in sosta dove vorranno. In tutte le strade, ad eccezione di piazzale Somaini e via Martinelli, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nelle giornate di campionato.
I residenti capiranno meglio quali siano le limitazioni a cui vanno incontro già nella giornata di lunedì prossimo quando verranno effettuate le prove per il montaggio delle strutture di sicurezza imposte dalla questura in viale Sinigaglia e in viale Puecher e la cui funzione sarà di evitare che le tifoserie avversarie entrino in contatto. Dunque, lunedì a partire dalle 8 e fino al termine delle operazioni, viale Sinigaglia sarà chiuso al traffico nel tratto tra viale Masia e viale Vittorio Veneto. Contestualmente in viale Masia, verrà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto tra viale Sinigaglia e viale Rosselli e verrà istituito il doppio senso di circolazione con obbligo di precedenza ai veicoli che provengono da viale Rosselli. L’incrocio sarà presidiato da una pattuglia della polizia locale. Gli abitanti della zona, e in particolare di viale Sinigaglia, si lamentano. Giuseppe Stancanelli, per esempio, non lesina critiche al provvedimento che sarà presto addottato e con il quale lui e i vicini di casa dovranno imparare a convivere: «E’ una lesione dei nostri diritti. Già in passato abbiamo dovuto sopportare i tanti disagi causati dalle partite, ma adesso si impongono limitazioni ancora più forti ai residenti. Non si può rendere totalmente off limits un’intera zona che tra l’altro è una delle più turistiche della città».
Si unisce al coro di proteste Gabriella Candio: «Credevo non cambiasse nulla rispetto al passato, poi invece ho scoperto che bloccheranno viale Sinigaglia e viale Puecher. Per i residenti che non hanno un garage, come mio figlio, si prospetta un bel disagio. I diritti degli abitanti dovrebbero essere maggiormente tutelati. Bisognerebbe trovare una soluzione alternativa». Alternativa come lo spostamento in periferia dello stadio, unica soluzione possibile secondo Giorgio Troncanelli, socio storico della Canottieri Lario: «Purtroppo ci aspettiamo enormi disagi, sia per i residenti che per le associazioni sportive di viale Puecher. Già in passato le partite di calcio erano un momento penalizzante per noi. Così lo diventano ancora di più. L’unica alternativa è costruire un nuovo stadio in periferia per ospitare partite di campionato».
L’assessore Fulvio Caradonna spiega però che «per il momento, questa è la migliore soluzione possibile che va incontro alle esigenze dei residenti ma che pone in essere misure di sicurezza richieste dalla questura».
Dario Alemanno

a.cavalcanti

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