Domenica 30 Agosto 2009

Bimba di sei mesi
soffocata da rigurgito

LANZO D'INTELVI Maria Aide era nata il giorno di San Valentino. È riuscita a vivere solo fino a ieri, 6 mesi e mezzo di vita appena. A mezzogiorno di sabato ha avuto una crisi respiratoria per un rigurgito. Un medico vicino di casa è stato chiamato dai suoi genitori e subito ha tentato di rianimarla con la respirazione bocca a bocca. La bambina però stava ancora male e neanche l’intervento dell’elisoccorso e dell’ambulanza è riuscito a strapparla alla morte. Maria Aide Spazzi, figlia di Mariella Grandi e Gino Spazzi, era nata in anticipo sulla tabella di marcia. Troppo presto per venire alla luce, i suoi organi non erano ancora pronti per funzionare senza macchine e la piccolina era stata portata nel reparto di Patologia neonatale dell’ospedale Sant’Anna di Como. Il nome della Madonna, Maria, e quello della nonna materna, Aide, a darle forza, insieme all’amore dei genitori, alle cure dei medici, all’ambiente protetto dell’incubatrice e alle preghiere dei parenti l’avevano portata fuori dalla soglia di pericolo, quella in cui un neonato è sempre a rischio. La piccolina aveva guadagnato forza, fino ad arrivare ai quattro chili, un bel peso, di cui andare fieri, una crescita costellata di sorrisi e successi. Tanto che Maria Aide aveva potuto lasciare la sua incubatrice. I suoi genitori l’avevano portata a casa e la piccola cresceva come qualunque altro neonato, senza affanni e senza angosce. I controlli agli ospedali Riuniti di Bergamo davano esiti confortanti, tutti gli esami erano regolari, non c’erano pericoli all’orizzonte. Fino a sabato all’ora di pranzo.

f.angelini

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