Lunedì 27 Aprile 2009

Allarme febbre suina dal Messico
A Como un numero verde

Nessuna importazione di suini dalle zone a rischio virus e la rassicurazione: «Da noi non esiste pericolo». Ma ciò non significa che di fronte al rischio pandemia della febbre suina Como possa permettersi di non far nulla. E infatti già per questa mattina il direttore generale dell’Asl lariana, Roberto Antinozzi, ha convocato un summit sul virus A/H1N1 (che in Messico ha già causato le prime vittime) assieme ai responsabili del dipartimento di prevenzione medico e di quello veterinario, rispettivamente Maria Gramegna e Giulio Gridavilla Giulio, per decidere le linee d’azione in riva al Lario. Già sabato il responsabile del servizio Veterinario aveva consultato l’anagrafe della provenienza degli animali degli allevamenti comaschi, accertando che non esiste alcuna importazione suina dalle zone colpite dall’influenza.
Sicuramente l’Asl istituirà un numero di telefono dedicato all’allarme febbre suina, a cui i comaschi potranno rivolgersi per informazioni e consigli. Non è escluso, inoltre, che possano essere contattate le agenzie di viaggi per sapere se e quanti comaschi sono attualmente in Messico o nelle aree degli Stati Uniti dove si sono registrati casi di contagio, ovvero New York, Kansas, Texas e California.
Allerta nelle dogane, anche se al momento non è previsto alcun controllo particolare, come quelli già attivati in alcuni scali esteri dove agenti armati di speciali "termografi" verificano se passeggeri provenienti dalle zone colpite dal virus abbiano febbre alta. L’influenza suina, infatti, si presenta come una normalissima influenza, a cominciare da febbre e infiammazione alle vie respiratorie. Per questo motivo già da oggi a tutti i comaschi di rientro dalle aree a rischio verrà consigliato di tenere monitorata la febbre per almeno 7/10 giorni e, in caso si dovesse presentare, rivolgersi immediatamente a una struttura sanitaria. Stesso discorso per chi dovesse iniziare a soffrire di faringite o mal di testa. Queste e altre informazioni, oltre a consigli pratici, si potranno ottenere contattando il numero d’emergenza che oggi sarà comunicato.
Pronto, infine, un opuscolo informativo dell’Asl con i consigli anche per i viaggiatori, soprattutto coloro la cui destinazione è uno degli Stati dove si sono registrati contagi.

a.cavalcanti

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