Lunedì 02 Giugno 2008

Altri medici nella bufera:
indagine sulla morte di un pensionato

Medici sempre più nella bufera in terra comasca. Dopo il caso della donna di Cantù morta di parto al Valduce, dopo quello della paziente soffocata da un boccone al Centro residenziale di terapie psichiatriche di Longone al Segrino, un’altra drammatica vicenda trascina in queste ore i camici bianchi in un’inchiesta giudiziaria. Sono undici -  divisi tra l’ospedale di Menaggio, il Sant’Anna di Como e il centro di riabilitazione di Lanzo Intelvi - gli iscritti sul registro degli indagati per la morte di un uomo di 55 anni di Corrido.
Giancarlo Rossi, questo il suo nome, otto mesi fa aveva battuto il capo finendo a terra dopo un banale inciampo lungo le vie del paese ed è spirato in questi giorni dopo un calvario di ricoveri, interventi chirurgici, terapie, momentanei miglioramenti, complicazioni e preoccupanti aggravamenti.
Il decesso è stato attribuito a un’emorragia cerebrale post traumatica, ma la Procura - di fronte a una cartella clinica così gonfia di documenti da assomigliare a un trattato medico più che alla storia ospedaliera di un solo paziente -  ha disposto l’autopsia: il paziente poteva essere salvato?.

m.schiani

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