Giovedì 01 Gennaio 2009

Alzano troppo il gomito: in 180 al pronto soccorso

Ben 180 chiamate. Quella di Capodanno è stata una notte di super lavoro per gli uomini del 118 di Como, alle prese con un numero elevatissimo di interventi, per lo più per soccorrere giovani che avevano alzato troppo il gomito. «È stato sicuramente un Capodanno impegnativo, direi di livello medio-alto, con molte richieste - ha spiegato il direttore del servizio, Mario Landriscina - La maggior parte dei problemi era imputabile all’alcol, purtroppo anche quest’anno molti giovani e giovanissimi hanno esagerato con le libagioni durante i festeggiamenti». Ma le ambulanze si sono mosse nella notte di San Silvestro anche per altri motivi: «Non sono mancati i malori - ha detto Landriscina -, accusati soprattutto da persone anziane oppure già malate». Sotto pressione anche il personale dei pronto soccorso di Sant’Anna e Valduce: «La notte di Capodanno è stata pesante, soprattutto per il gran numero di casi di ubriacatura - hanno riferito i medici dell’ospedale di via Dante - oltre ai piccoli traumi. Non sono stati molti, invece, i pazienti alle prese con indigestioni e, per fortuna, non abbiamo registrato ferite da scoppio». Dopo un autentico tour de force, medici e personale delle due strutture cittadine hanno definito «abbastanza tranquilla» la situazione della mattinata e del pomeriggio di ieri». Apprensione, al Valduce, soltanto per un caso di intossicazione da monossido di carbonio. Ieri mattina, infatti, una signora di origine extracomunitaria è arrivata al pronto soccorso con i suoi tre figli, dopo aver accusato un malore in casa: «La madre è rimasta intossicata in modo piuttosto serio, mentre i ragazzini non hanno avuto problemi particolari - hanno fatto sapere dall’ospedale - Dopo le opportune cure, comunque, anche la signora è stata dimessa».

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