Giovedì 16 Aprile 2009

Annozero: Santoro sfida Masi
Vauro non c'è, le vignette sì

Cartellino giallo per Michele Santoro, rosso per Vauro.
E Santoro replica in trasmissione difendendo il vignettista, affidando l'attacco alla censura "berlusconiana" a Travaglio e sfida la censura del direttore generale mostrando le vignette di Vauro, ovviamente assente. Alla fine la "sorpresina" di Sabina Guzzanti.

La vicenda
Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, in attesa che anche il Cda si pronunci, aveva deciso: la trasmissione Annozero andata in onda giovedì scorso sul sisma in Abruzzo va riequilibrata per quel che riguarda i servizi e il vignettista caro alla sinistra è sospeso per aver mostrato una vignetta ("Aumento delle cubature. Dei cimiteri") "gravemente lesiva del sentimento di pietà dei defunti", che "travalica all'evidenza i limiti del corretto esercizio del diritto di satira".
Pronta la replica di Santoro, che rivendicava la correttezza del suo operato, respingendo ogni addebito e parlando di "censura" che produce "gravi danni all'immagine del servizio pubblico".
Taglia corto Vauro, che commenta dall'home page del suo sito: "No alla censura. La satira è libertà!".
Esplode la polemica politica con l'opposizione che attacca la decisione di Masi - anche se il Pd non salva fino in fondo lo stile Santoro, mentre Italia dei valori e sinistra radicale si schierano totalmente con il conduttore - e il centrodestra che parla di decisione saggia ed equilibrata.

u.montin

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