Martedì 01 Luglio 2008

Assalti ai portavalori in autostrada:
l'allarme raggiunge la Lombardia

Ormai è allarme sulle autostrade di mezza Italia e della Lombardia e per i furgoni portavalori è allerta rossa: in giro per l'IOtalia vi  è una banda specializzata nell'assalto a chi traporta carichi preziosi, una banda decisa, professionale e che utilizza  auto date alle fiamme per bloccare i furgoni.
L'ultiimo assalto ha visto all'opera una decina di uomini mascherati e armati, almeno quattro auto (tutte poi bruciate) e un flessibile. Lo spettacolare assalto a due furgoni portavalori è avvenuto sull'autostrada A14 tra Castel San Pietro e Ozzano dell'Emilia, nel bolognese. Un'altra rapina, simile nelle modalità, era stata tentata uan decina di ore prima sulla stessa autostrada vicino al casello di Cerignola, in provincia di Foggia.
A Bologna è stato forzato solo un blindato (quello dell'istituto di vigilanza privata Battistolli, l'altro era della Coop service di Rimini) e il bottino è di circa un milione di euro. 
Seconmdo la ricostruzione della polizia i furgoni stavano viaggiando in direzione nord, tenuti d'occhio dai banditi a bordo di una Mercedes. All'altezza di Castel San Pietro, l'auto si è fermata tra la prima e la seconda corsia di marcia, le persone che erano a bordo sono scese (tutte con passamontagna in testa) e hanno dato fuoco alla macchina. Subito dopo, spianando le armi contro i passeggeri dei mezzi che li seguivano, hanno intimato loro di fermarsi. Contemporaneamente alcuni di loro sono saliti su altre due vetture (due Lancia Thema e un Bmw) raggiungendo a gran velocità i furgoni e affiancandoli all'altezza di Ozzano.
A quel punto è scattato l'assalto vero e proprio con decine di colpi di arma da fuoco sparati contro i portavalori e con gli autisti costretti a fermarsi. I rapinatori hanno preso di mira solo il furgone della Battistolli: segato il lato sinistro della carrozzeria con un flessibile, sono riusciti a fare un foro rettangolare sufficiente a prendere una parte del denaro.
 Secondo la polizia entrambi i commandi dovrebbero far parte della banda di Raffaele Arzu, giovane sardo considerato la primula rossa degli assalti ai furgoni portavalori e fra i 30 latitanti più pericolosi del Viminale. Il gruppo sarebbe responsabile di una serie di rapine tra l'Emilia-Romagna, la Toscana e l'Umbria tra cui una a Umbertide nel 2005 in cui fu ucciso un carabiniere.

u.montin

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