Aziende,tra visione
e coraggio Como va

Visione e coraggio. La ricetta di ieri non è cambiata, eppure ha un sapore nuovo, dopo anni di mala digestione a causa della crisi.

La Como che sa pedalare (e ne è immagine il grafene usato per le gomme delle biciclette, nel segno delle nanotecnologie) a ComoNext, tanto che apre un nuovo stabilimento. La stessa città che sa volare nello spazio. Così si fa notare con il suo “catturasatelliti” che è partito da Lomazzo ed è stato testato in Russia.

Nuove avventure, che si uniscono a quelle scavate con passione nella storia imprenditoriale di Como.

Tutti i media alla corte di Remo Ruffini, perché si decolla in direzione della Borsa, certo. Ma anche perché l’Italia è affascinata dalla sfida che questo comasco narra con semplicità, sfida che si lascia racchiudere in dieci anni di impegno imprenditoriale capace di conquistare il mondo.

E ancora, parla questa lingua la storia della B&B Italia, che a Novedrate pensa a nuovi prodotti e guarda come altre imprese di casa nostra verso la Cina, nuovo (e immenso) mercato.

Che cosa hanno in comune capitoli che possono sembrare così diversi nella storia produttiva del Lario? Quella visione che non è astratta, intinta nella follia o spregiudicatezza, bensì che si nutre di coraggio. Non si parte nella comodità, sulla strada tracciata senza scossoni. Si è sempre dovuto osare, per partire e per crescere.

Quando la D-Orbit presentò il suo progetto a Villa del Grumello pochi mesi fa, sembrava incredibile che un progetto simile non venisse alla luce in America o in un’Asia affamata di tecnologia. Pareva altrettanto strano che nessuno prima avesse cercato una soluzione al problema dei satelliti ormai fuori uso.

Ma significa proprio questo fare l’imprenditore: trovare qualcosa che nessun altro produce oppure lo fa in modo differente. La regola più antica, che si propone con nuova forza. A ComoNext parla il linguaggio dei giovani, che per natura sanno osare. E il Parco tecnologico ci racconta che le nuove leve non hanno affatto perso questa capacità.

I giovani, però, devono avere anche chi li sostiene. Chi ha già percorso in parte un cammino ed è in grado di intuire le loro potenzialità, condividendo un pezzo di strada: quello iniziale e più difficile.

Con Como Venture, gli imprenditori lariani hanno dato la loro risposta.

Del resto, c’è una parte stupenda della vita della B&B che dimostra come questa sia l’unica via per costruire un futuro. Pensiamo ai 40 anni della sede, che fu costruita su progetto di Renzo Piano.

Allora, era un giovane agli inizi, non l’archistar che conosciamo tutti. E un industriale coraggioso, di nome Pier Ambrogio Busnelli, sceglie di puntare su di lui.

Una storia lontana e vicina, un simbolo del fermento che c’è ancora, che si respira in questa terra capace di reagire. Domani il Parco scientifico tecnologico (75 aziende all’appello) apre il secondo lotto. La visione e il coraggio continuano.

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