Como, adesso mister Festa
si appella al mercato
L’analisi del tecnico dopo la sconfitta contro l’Avellino
Lettura 1 min.CALCIO
Il mercato come ultima speranza. Perché per mister Gianluca Festa «questa squadra ha dei limiti evidenti e le strade percorribili sono due: o i limiti li correggiamo, oppure si cambia con qualche elemento che possa darci qualcosa in più». La colpa, quindi, sarebbe in gran parte dei giocatori, non ritenuti all’altezza.
Ed è questa per l’allenatore – con il lui il Como ha conquistato tre punti in otto partite -, anche la spiegazione a una partita incolore del Como, in cui è sembrata mancare ancora una volta una reazione dopo un gol subìto. «Il pareggio poteva anche starci, purtroppo la differenza oggi l’ha fatta il gol dell’Avellino. È stata una partita brutta dal punto di vista tecnico, ma equilibrata. Loro, a differenza nostra, sono stati più bravi a tenere palla in attacco e a far salire la squadra». Il problema del Como quindi qual è? «Sono gli errori che continuiamo a ripetere, tutti commessi per limiti tecnici. Mi riferisco in particolare ad alcune imprecisioni in contropiede e ai tanti passaggi sbagliati. Purtroppo i problemi sono tanti e dobbiamo correre ai ripari».
E anche in attacco, per Festa, è mancata la giusta cattiveria nelle poche palle gol create dopo il vantaggio dell’Avellino: «O incontriamo portieri che fanno sempre miracoli, oppure siamo noi che non siamo abbastanza determinati sotto porta. Il confine è sottile, ma io alla sfortuna non credo. Quindi dobbiamo lavorare meglio anche da quel punto di vista, anche perché stiamo creando anche meno rispetto a qualche tempo fa».
Festa si rivolge anche ai tifosi: «Capiamo la loro amarezza, è la stessa che proviamo noi. Ma garantisco che faremo di tutto per risollevarci. La situazione non è ancora disperata».n
© RIPRODUZIONE RISERVATA