Martedì 07 Aprile 2009

Esplode ordigno, grave un ragazzino

Una bomba artigianale è esplosa ieri (martedì) pomeriggio nel posteggio della Ticosa tra le mani del ragazzino che l’aveva fabbricata, provocandogli ferite alle mani, alle braccia e al volto.
Ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Anna, rischierebbe danni permanenti agli occhi.
L’esplosione è avvenuta attorno ale 15, udita distintamente in tutta la zona, dalle aule dell’università di Sant’Abbondio fino alla questura. Assieme al quattordicenne - che vive in città, in via Bellinzona, con la famiglia - c’era probabilmente anche un gruppo di suoi coetanei, ai quali avrebbe voluto mostrare il suo piccolo ma pericolosissimo ordigno. Il 118 lo ha trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna mentre la polizia ha recuperato quel che restava della bomba, nel tentativo di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente. Il ferito avrebbe ammesso di averla costruita da solo documentandosi via internet.
Poco più di una bomba carta, ma sciaguratamente efficace:carta igienica, un infuso di acido muriatico, di acetone, acqua ossigenata e naturalmente un innesco. Incredibile, ma vero:la rete consente di farsi la propria bomba in casa, peraltro in modo piuttosto agevole, servendosi cioè di prodotti assolutamente "casalinghi" e reperibili in qualunque supermercato. Non ci sono, al momento, provvedimenti di tipo giudiziario. La polizia si è limitata ieri ad avvertire i genitori del ragazzo e ad accompagnarne la madre all’ospedale Sant’Anna. Le prossime ore saranno fondamentali per valutare con più certezza le conseguenze dell’esplosione. Le ustioni non dovrebbero lasciare traccia, gli occhi preoccupano senz’altro di più.

a.cavalcanti

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