False polizze e ricariche della Postepay: due denunciati per truffe on line

L’indagine I carabinieri risalgono a un trentenne di Roma e a un giovane di Crotone. Il primo si era fatto caricare mille euro su una prepagata, il secondo ne aveva incassati 500

Due denunce per truffa da parte dei carabinieri della Tenenza di Mariano, che nelle ultime ore hanno concluso altrettante indagini su due raggiri consumati on line.

Il primo dei due denunciati è un uomo di 31 anni, residente a Roma: l’accusa nei suoi confronti è quella di essere riuscito a farsi ricaricare un migliaio di euro sulla sua carta Postepay ai danni di un pensionato residente nel Marianese.

La polizza inesistente

Il secondo denunciato risulta invece avere 29 anni, ed essere residente nel Crotonese: è un uomo che ha già altri precedenti di polizia e che lo scorso novembre, ricorrendo sempre ai soliti metodi tipici di questo tipo di truffa, era riuscito a farsi accreditare un bonifico di 500 euro a titolo di pagamento di una polizza assicurativa inesistente. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo, anche se vista la “resa” di questo tipo di raggiri il pericolo rimane sempre in agguato, né bastano i numerosi avvisi e consigli che carabinieri e polizia non smettono di dispensare nel tentativo di mettere in guardia dai rischi.

Come difendersi

I metodi per truffare online sono pressoché infiniti, ma il modo di proteggersi c’è, ricorrendo ad alcuni semplici accorgimenti: è importante non comunicare mai a nessuno alcuna password o alcun dato sensibile, è importante evitare password facilmente individuabili (per esempio date di nascita quando non addirittura nome e cognome), così come importante è non cliccare mai su link sconosciuti, e meno che mai quando essi siano “suggeriti” tramite messaggi.

Lo stesso discorso vale per file di cui non si conosce il contenuto e che risultino magari allegati a mail provenienti da indirizzi non conosciuti. Poi c’è il capitolo relativo al pagamento online, una prassi ormai diffusa a tutti i livelli: potendo scegliere è sempre meglio privilegiare “paypal”, sistema più garantito rispetto a quello della carta di credito, che è comunque a rischio di clonazione. Infine, consigliano i carabinieri, a maggior tutela dei dati personali è importante modificare regolarmente le password e mantenere un monitoraggio costante sui propri movimenti bancari. Negli ultimi mesi il numero delle denunce in provincia di Como si è mantenuto costante, e alto. Il web non smette di rappresentare un terreno di caccia fertilissimo per i truffatori. Guai ad abbassare la guardia. Anche perché in genere recuperare il denaro sottratto in questo modo è molto, molto difficile, anche più di quanto lo sia identificare gli autori dei raggiri.

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