Domenica 03 Maggio 2009

Il video degli insulti ai prof
diventa un caso su Youtube

Al «Caio Plinio» qualcuno comincia a pensare di essere capitato in uno di quei film di fantascienza, in cui macchine supertecnologiche diventano autonome e si fanno beffe degli umani che le hanno inventate. La storia è quella degli studenti di 2ª E che in un’ora buca si sono messi a imitare i prof e, in qualche caso, anche a insultarli pesantemente. Sarà pure successo centinaia di volte nella storia della scuola italiana, come ha obiettato qualcuno intenzionato a farla passare per una "ragazzata", solo che in questo caso uno dei ragazzi ha ripreso tutto con il telefonino e ha messo online il filmato. Quando lo ha scoperto la preside ai primi di aprile, con quasi quattro mesi di ritardo rispetto alla pubblicazione, è scoppiato il caso, costato un anno scolastico a tre studenti sospesi fino al termine delle lezioni e che rischia di compromettere anche una quarta, la cui sospensione scade il 25 maggio. Ma l’appello «togliete quel video da Youtube», con cui la dirigente ha accompagnato le sanzioni inflitte dagli organi collegiali nonché una denuncia che lei medesima ha presentato alla Procura della Repubblica, continua a rimanere lettera morta. Il ragazzo che lo ha girato e pubblicato dice di aver dimenticato la password per rimuoverlo e il padre conferma, e anche le segnalazioni alla polizia postale e all’apposito servizio che ha istituito Youtube per tutelarsi dai video illegali, non hanno sortito effetti.
Intanto, il video incriminato sta diventando un paradossale fenomeno mediatico. Continua, infatti, a collezionare spettatori: è stato visto 3.326 volte, mentre prima che scoppiasse il caso contava appena una quarantina di contatti.

p.moretti

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