Domenica 18 Gennaio 2009

Il 5 in condotta a 10 alunni della Magistri Cumacini

Alla «Magistri Cumacini» gli scrutini sono già finiti e fioccano le sorprese. A partire dal 5 in condotta, rifilato dai professori dell’istituto tecnico a una decina di alunni. Un voto che, se confermato al termine del secondo quadrimestre, significherebbe bocciatura automatica. La novità è stata introdotta da un decreto firmato dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini due giorni fa: «Una valutazione inferiore alla sufficienza, ovvero a 6 decimi - si legge - comporta la non ammissione dello studente al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi».
La scuola superiore di Lazzago non è l’unica ad aver dato il via libera al 5 in condotta già nelle pagelle del primo quadrimestre. Il preside della «Ripamonti», Pasquale Clemente, spiega: «Se necessario, non esiteremo a dare insufficienze. Finora ci si limitava al 6 o al 7, ma il ministero equipara il voto di condotta a tutti gli altri e ci comporteremo di conseguenza. Chi si ritroverà 5 dopo gli scrutini, dovrà recuperare nella seconda parte dell’anno, proprio come accade per le varie materie». Ogni istituto, tuttavia, si sta regolando autonomamente: «Gli scrutini devono ancora iniziare ma non credo che si siano verificati fatti in grado di giustificare un 5 in condotta - dice infatti il preside del Giovio, Sergio De Felici - In ogni caso bisogna prima stabilire esattamente che cosa si intende per “condotta” e poi fare le valutazioni sui singoli. Ma credo che, se si vuol mettere in guardia il ragazzo, possa bastare un 6 o un 7 nel primo quadrimestre».
Alla «Magistri» la pensano in modo diverso e non hanno esitato ad assegnare insufficienze ai più indisciplinati: «I casi sono una decina – spiega il vicepreside, Saverio Fresca – Chi è stato sospeso ed è rimasto sulla cattiva strada ora deve fare i conti con il 5 in condotta. È un segnale forte che mandiamo a lui e alla famiglia».

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