Venerdì 09 Gennaio 2009

Il governo boccia la Lega
"Nessuna tassa sugli immigrati"

Dopo lo stop di Gianfranco Fini è il governo a dire no alla proposta della Lega Nord di far pagare una tassa di 50 euro agli immigrati per il permesso di soggiorno. Durante l'esame in Commissione Bilancio e Finanze della Camera del decreto anti crisi, l'esecutivo esprime infatti parere negativo sull'emendamento del Carroccio. Lo stesso Silvio Berlusconi, a margine di un comizio elettorale in Sardegna, chiarisce di essere stato "da sempre contrario" a questa tassa. "Abbiamo detto che non eravamo d'accordo, era una proposta - spiega il premier - che non era stata fatta al tavolo del governo e quando l'abbiamo conosciuta ho di mio pugno firmato il no, consegnandolo alla mia segreteria che subito ne ha informato i nostri parlamentari. Quando ho conosciuto il senso dell'emendamento ho immediatamente dichiarato di essere contrario". I 'lumbard', tuttavia, non mollano. Il capogruppo a Palazzo Madama, Federico Bricolo annuncia che ripresenterà la stessa proposta al Senato, quindi il suo collega a Montecitorio, Roberto Cota, si dice "stupito" dalla maggioranza, tenuto conto che la tassa "é già stata approvata dal Senato ed è inserita nel ddl sicurezza". Era stato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per primo ad esprimere parere contrario alla proposta della Lega: «Mi auguro che la maggioranza rifletta prima di varare norme che nulla hanno a che vedere con la doverosa lotta all'immigrazione clandestina, e che sono oggettivamente discriminatorie nei confronti dei lavoratori stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale».

s.casiraghi

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