Martedì 24 Giugno 2008

La giunta non abolisce l'Ici
ma si aumenta lo stipendio

ASSO La maggioranza non toglie l’imposta comunale sugli immobili per le case in comodato d’uso gratuito ai famigliari, e nel contempo si conferma lo stipendio più un bonus per i risultati ottenuti. La minoranza insorge. Polemica da parte del gruppo “Per Asso viva” sulle ultime scelte della giunta capitanata dal sindaco Maria Giulia Manzeni, riguardanti gli emolumenti e l’Ici. Il capogruppo di minoranza Roberto Zanetti: «Tenuto conto che è consentito discrezionalmente ai comuni “parificare alla prima casa” quegli edifici ed unità immobiliari abitate da figli o parenti di primo grado a titolo di comodato, ci chiediamo perché la giunta non abbia dato questa opportunità agli assesi. Zanetti accosta questa scelta a quella di mantenere un premio del 3 % per lo stipendio degli amministratori: «Ho tra le mani una delibera di quest’anno in cui si aumenta del 3% lo stipendio di sindaco, giunta e consiglieri, anche il nostro quindi: per gli ottimi risultati di bilancio – spiega -. Mi sembra sia in controtendenza con la volontà di “fare cassa” con l’Ici. Noi non vogliamo questo aumento e ci sarebbe piaciuto poter dare il nostro parere. Mi sembra sia la seconda volta in cui si applica l’aumento del 3%, e in parte ripaga il taglio del 10% per legge deciso anni fa dagli organi superiori». Per l’ex sindaco di Asso e attuale assessore alle finanze Giovanni Conti il discorso di Zanetti non ha molta logica: «Innanzitutto faccio presente a Zanetti che la mia amministrazione tra il 1998 e il 2003, considerato il bilancio ereditato, ha lavorato gratuitamente. Dopo il 2003, con un bilancio migliore realizzato con lo sforzo di tutti, ci siamo assegnati uno stipendio. Nel 2003 questi emolumenti sono cresciuti del 3% per i buoni risultati ottenuti, quest’anno i nostri stipendi sono rimasti assolutamente invariati rispetto all’amministrazione precedente.». Conti concorda con Zanetti per quanto concerne l’Ici: «Nel nostro programma elettorale c’è, tra i punti, l’eliminazione dell’imposta per le case date in comodato ai famigliari. Non possiamo togliere questo balzello ora, ma lo faremo al più presto, al prossimo bilancio».

f.angelini

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