«La vita di mio marito
vale meno di un ponte»

Parla la vedova dell’uomo morto per il crollo del ponte di Annone: l’inchiesta per omicidio colposo avviata verso la prescrizione

«La vita di mio marito vale meno di un ponte»
SI POSA UN VASO DI FIORI SUL PONTE DI ANNONE IN RICORDO DI CLAUDIO BERTINI. ABBONE 26 OTTOBRE 2019 -
(Foto di Sandro Menegazzo)

«Il mio appello è che si faccia di tutto per rispettare i termini e rendere giustizia a mio marito»: Augusta Brusadelli, vedova di Claudio Bertini – il 68enne di Civate morto nel cedimento del ponte di Annone il 28 ottobre 2016 – commenta così l’imminente prescrizione dell’omicidio colposo ipotizzato a carico degli imputati per il crollo sulla superstrada 36.

«In Italia la morte di una persona è secondaria rispetto ai danni alle infrastrutture - aggiunge amareggiata - : però, mi si dice, il crollo riguarda tante persone, mentre sotto il ponte di Annone ne è “fortunatamente morta una sola”. Certo, ma quella era, per me, “la” persona; la sola che avevo. Chiedo che venga amministrata una giustizia giusta, nei tempi giusti: dalla relazione del consulente tecnico emergono chiaramente una serie di responsabilità. Ora, sarebbe assurdo che subentrasse la prescrizione».

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