Venerdì 16 Gennaio 2009

La protesta di Grandate:
interrate la tangenziale

GRANDATE  Stiamo studiando il ricorso al Tar». È una presa di posizione forte quella di Monica Luraschi, sindaco di Grandate, contro il mancato accoglimento, da parte della Regione Lombardia, della richiesta di interrare lo svincolo della nuova tangenziale di Como con la A9. Il Comune di Grandate, per evitare che si realizzasse il progetto messo a punto dall’ufficio tecnico di Pedemontana lombarda, che prevede un cavalcavia a cinque metri dal suolo che taglia tutta la piana ai piedi della collinetta dove è posto il centro abitato, aveva presentato un progetto alternativo che è riuscito soltanto a trovare dei riscontri positivi e nulla più: «La conferenza tecnica di Pedemontana ha espresso parere positivo sulla possibilità di interrare lo svincolo con l’autostrada, per limitare al massimo l’impatto ambientale e visivo – prosegue Luraschi – perciò significa che il nostro progetto è valido. Sono stati dichiarati tecnicamente fattibili anche l’innalzamento dei binari delle Nord e lo spostamento del fiume Seveso. Dal disegno di Alberto Baccega, che è il professionista di Vicenza al quale ci siamo rivolti per via della sua esperienza in fatto di grande viabilità, poiché aveva già affrontato il problema pedemontano veneto, la Pedemontana lombarda si è però impossessata solo dello svincolo, sostituendo il loro quadrifoglio, datato, con la proposta “a otto”, che consuma la metà del territorio».

f.angelini

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