Sabato 28 Marzo 2009

L'ex sindaco Capatti:
<Mi ricandido>

Montano Lucino Ermanno Capatti, l’ex sindaco costretto alle dimissioni nel 2003 per la vicenda degli abusi sessuali all’Istituto Ripamonti, sta meditando seriamente su una nuova candidatura a sindaco nelle prossime elezioni amministrative. Terminato di scontare la pena nel 2006 - due anni e otto mesi patteggiati per abusi sessuali sugli studenti della scuola di cui era segretario economo - sembra ritenere non solo di aver chiuso i conti con la giustizia, ma di essere in condizioni di affrontare l’elettorato del suo paese con serenità, convinto evidentemente che la vicenda non possa influire più di tanto sulla sua popolarità.
«Al momento è soltanto un’ipotesi, ma non escluderei di ricandidarmi» ci dice gentilmente Capatti.
Ma si candiderebbe come sindaco oppure semplicemente come partecipante ad una lista?
Se dovessi decidere, sì, sarei uno dei candidati sindaco alle prossime elezioni, ma al momento è ancora troppo presto per confermare questa ipotesi».
Quando potrà definire con maggior certezza un suo potenziale ritorno alla poltrona di sindaco?
«Dopo Pasqua deciderò, al momento non c’è nulla di ufficiale ma se dovessi candidarmi lo farò comunque con una nuova lista civica».
Dunque non proporrebbe la sua candidatura nella lista dell’attuale amministrazione con cui ha già lavorato e con la quale aveva già affrontato una vincente tornata elettorale?
Con l’attuale sindaco e vicesindaco mi sono sentito anche recentemente e abbiamo dei buoni rapporti ma pensavo ad una nuova lista, seppur con loro si sia lavorato bene.
Quindi a Montano Lucino potrebbero esserci due liste?
<Si, ma potrebbe essercene anche una terza, magari della Lega, siamo però soltanto a marzo e le liste si depositeranno a giugno, quindi non c’è nessuna certezza, queste sono solo ipotesi>.
Così conclude garbatamente Ermanno Capatti rimandando la decisione e proponendoci comunque un “a risentirci”.
Il numero 3 ed i suoi multipli ricorrono nella vita dell’ex sindaco Capatti: venne infatti arrestato il 3 giugno 2003 dopo la denuncia di un allievo quattordicenne. Ad ottobre 2003 patteggiò una pena di 32 mesi, uno per ogni ragazzo dell’Ipsia Ripamonti con cui ha avuto rapporti sessuali. Nel giugno 2006, scontata la pena, ritorna in piena libertà con la facoltà di accedere ai pubblici uffici e alle cariche elettive. Nel 2009 potrebbe ricoprire nuovamente la carica che ha dovuto lasciare nel 2003.
Paola Mascolo

a.savini

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