Giovedì 15 Maggio 2008

Lombardia: sì allo statuto bipartisan
Si va verso la regione autonoma

Il Consiglio Regionale ha approvato in via definitiva il nuovo Statuto d'autonomia della Lombardia, che entrerà in vigore all'inizio del prossimo settembre: 67 i votanti, 59 voti a favore, 7 astenuti e un solo voto contrario.
La nuova carta costitutiva sostituisce il primo Statuto della Regione, risalente a 37 anni fa, ed è il risultato del lavoro della Commissione speciale, presieduta da Giuseppe Adamoli (PD), e della discussione in prima lettura avvenuta in Consiglio il 13 marzo scorso.
. "La vera novità rispetto alla prima approvazione avvenuta lo scorso marzo - secondo il capogruppo Fi-Pdl Giulio Boscagli - riguarda il contesto politico nazionale. La volontà del nuovo governo di realizzare le riforme istituzionali, a partire dall'attuazione di un vero federalismo, anche fiscale, risponde alle esigenze di maggiore autonomia e libertà che abbiamo espresso con questo nuovo Statuto".
Tra i punti di merito della nuova carta statutaria Boscagli ha sottolineato i valori della libertà della persona, della vita, della famiglia, della sussidiarietà e della ricerca del bene comune, un più efficiente e coerente equilibrio di poteri tra Giunta e Consiglio, i nuovi istituti di garanzia, controllo, di dialogo istituzionale con il sistema delle autonomie lombarde.
Formigoni ha posto l'attenzione sull'eventualità di verificare le condizioni per l'introduzione in Lombardia di disposizioni finanziarie ora in vigore solo per le Regioni a Statuto speciale, una maggiore collaborazione tra Assemblea regionale e Parlamento per quanto riguarda le leggi regionali, l'attribuzione a Regione Lombardia di competenze specifiche per quanto riguarda l'ordinamento degli Enti locali, un allargamento della potestà regionale in tema di sicurezza e polizia locale.
Nel suo intervento, il Presidente della Commissione speciale Statuto, Giuseppe Adamoli (PD), ha dichiarato che il nuovo Statuto di autonomia "permetterà alla Lombardia di valorizzare pienamente le sue potenzialità legislative, di amministrazione e di governo. Sono convinto che al termine del processo di riforma le differenze di ordinamento e di finanza tra Regioni speciali e Regioni ordinarie saranno diminuite di molto, anche attraverso la partecipazione delle Regioni speciali al fondo di solidarietà interregionale". Per quanto riguarda l'aspetto delle riforme istituzionali, "il nuovo Statuto - ha sottolineato Adamoli - utilizza puntigliosamente tutti gli spazi autonomistici che la Costituzione consente all'interno dell'ordinamento repubblicano. E' lo strumento idoneo affinché la Lombardia possa esercitare non solo le funzioni ordinarie, ma anche quelle straordinarie che il Consiglio regionale ha già richiesto al Parlamento e al Governo nazionale con la risorsa del federalismo fiscale".

u.montin

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