Mariano, salasso commercianti
La Tosap non basta, nuova tassa
Suolo pubblico e sottosuolo: altra imposta legata ai “canoni ricognitori”. L’albergatore Nogara: «Già versati 500 euro, ora devo pagarne ancora 700»
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La Lega Nord si mobilita per evitare la stangata alle attività commerciali che utilizzano il suolo pubblico per esporre tavolini o altro.
Al già dovuto pagamento della Tosap, infatti, in questi giorni si è aggiunta la nuova imposta legata ai canoni non ricognitori approvati a fine novembre dal consiglio comunale uscente che prevedono il pagamento per l’occupazione non solo del sottosuolo, ma anche del suolo.
E i salassi sono in arrivo per almeno un’ottantina di attività marianesi.
Un esempio. Claudio Nogara, ex assessore: l’albergo Sole di piazza Roma, di proprietà della famiglia oltre ai 500 euro di Tosap, si è visto richiedere altri 774 euro per i canoni non ricognitori. In poche parole la Lega, che ha difeso sino a rimetterci il sindaco un bilancio che non avrebbe aumentato la tasse, ora si trova a vivere un paradosso: «Non sarebbe andata così se avessimo governato ancora – conclude Stigliano -: la Tosap può essere cancellata o azzerata perché è un’imposta comunale sulla quale l’ente locale ha potere decisionale».
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