Domenica 19 Aprile 2009

Pdl, il sindaco pone il veto su Buono

Il sindaco Stefano Bruni ha un suggerimento per i 9 consiglieri liberal della ormai smantellata Forza Italia: «Sarebbe un errore se firmassero tra di loro un documento che esprime un candidato per il ruolo di capogruppo». Dalle solite indiscrezioni si è appreso infatti che il gruppo in questione avrebbe in animo di incontrarsi in una riunione ristretta e di condividere la candidatura di Pasquale Buono, già capogruppo di FI. Resta da capire se a Bruni faccia più spavento l’idea di ritrovarsi di nuovo Buono come punto di riferimento del Pdl nell’aula di Palazzo Cernezzi o se, come ha spiegato ieri, lo preoccupi il rischio che la candidatura non sia condivisa dal resto dello schieramento, mettendo così in luce i primi attriti del partito unico. «Quel documento sarebbe un errore - ha detto Bruni ieri al Pirellino a margine dell’incontro sull’ospedale Sant’Anna - perché esprimerebbe il nome scelto solo da una parte e non da un’ampia maggioranza. Il capogruppo deve essere condiviso da almeno 15 o 16 consiglieri sui 20 (21 se si conta anche il sindaco) che compongono il Pdl in consiglio comunale». Più che suggerimento queste parole rischiano di essere interpretate come un avvertimento rivolto ai liberal. Se gli si domanda «cosa pensa di Pasquale Buono?» se ne guarda bene dal lanciarsi un commento e si presenta nella più neutrale delle posizioni. «Io non entro nel merito della scelta del capogruppo - ha aggiunto - perché spetta ai consiglieri. Io sto fuori dalla vicenda e non esprimo preferenze». Ma quando gli si domanda se «pensa che Buono abbia fatto un buon lavoro come capogruppo?» la sua risposta lascia intravedere un’opinione che nasconde una velata e inconfessabile (almeno pubblicamente) critica: «Si può sempre fare meglio».
È a questo punto che la solidità e la coesione del Pdl in Comune è alla sua prima vera prova, dalla quale però traspaiono già le prime fratture. Crepe aperte nel consiglio comunale, ma nella giunta, è pronto ad assicurare il sindaco, va tutto a gonfie vele. Per i tre nuovi assessori (Rallo, Molinari e Sosio) non sembrano esserci problemi: «Nessuno ha espresso critiche o malumori verso di loro. Ad ogni modo per sapere davvero come e quanto è stato efficace l’avvicendamento dei tre assessori dobbiamo aspettare l’estate prossima, quando tireremo le somme anche sul rimpasto».
Infine, secondo quanto già più volte dichiarato, e ribadito ieri per l’ennesima volta proprio a margine dell’incontro a cui ha partecipato il presidente di regione Lombardia, Roberto Formigoni, Bruni sembra intenzionato a seguire passo passo l’avventura del Pdl in consiglio comunale fino al 2012. Ha infatti assicurato di non stare pensando alle elezioni regionali dell’anno prossimo: «L’ho già detto, farò il sindaco fino e fine mandato».

a.cavalcanti

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