Martedì 06 Gennaio 2009

Ponte del Comune, anagrafe chiusa
La rabbia dei comaschi

Ieri era lunedì. Gli uffici comunali, ad eccezione di quelli del settore cimiteriale, erano tutti chiusi in occasione del ponte dell’Epifania. Ma molti cittadini non lo sapevano e si sono presentati lo stesso per sbrigare varie pratiche. Per tutta la mattina le scale d’ingresso dell’anagrafe sono state teatro di un intenso via vai di utenti che credevano di trovare gli sportelli in servizio. Errore. Arrivati davanti alle porte automatiche, queste non si sono aperte. Palazzo Cernezzi, però, aveva comunicato la chiusura al pubblico attraverso note stampa e cartelli esposti. Ma chi non ha letto il giornale o non ha dato un’occhiata al sito internet del Comune di Como, era convinto che tutti i servizi fossero attivi. Del resto in molti Comuni della provincia, assai più piccoli del capoluogo, un servizio minimo è stato garantito. Ed è proprio a partire da questa constatazione che dalle associazioni dei consumatori piovono le accuse contro l’amministrazione comunale. Mauro Antonelli, presidente del Codacons di Como non risparmia una dura critica: «Molti piccoli Comuni, sebbene con orari ridotti, sono rimasti aperti questa mattina (ieri, ndr). E se non avessero avuto problemi di carenza di personale per la rotazione dei turni, probabilmente avrebbero erogato un servizio completo all’utenza. Mentre il Comune capoluogo, che conta tantissimi impiegati e quindi avrebbe minore difficoltà a garantire l’attività degli uffici, ha preferito chiuderli tutti per il ponte». Ed ecco che i cittadini che speravano di potere consegnare documenti e ritirare certificati sono rimasti delusi. «Questo lunedì - ha aggiunto Antonelli - per molti utenti era un’occasione per sbrigare le pratiche burocratiche in un giorno di riposo, senza dovere fare i salti mortali per ricavare un angolo di tempo all’interno di una giornata lavorativa e senza dovere richiedere apposta un permesso di lavoro. Credo che uffici come il Comune, Inps, Inpdap, Aci, eccetera, dovrebbero considerare l’idea di restare aperti anche in giorni come questo lunedì di ponte per l’Epifania».
L’assessore competente per l’ufficio anagrafe, Enrico Cenetiempo, non la pensa così: «Il Comune ha garantito un servizio essenziale, come quello dell’ufficio cimiteri, perché purtroppo si muore ogni giorno, anche quando è festa. Ma abbiamo creduto che non fosse il caso di fare lavorare i dipendenti comunali dell’anagrafe anche in questa giornata, quando tutti gli altri impiegati normali non lavorano. Ci sembrava eccessivo».

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