Martedì 10 Giugno 2008

"Ho salvato un uomo
che voleva buttarsi dal ponte"

CASLINO D'ERBA Ha ancora l’agitazione addosso. Trema. Chiede un bicchiere d’acqua e parla in maniera concitata. Ha appena salvato un uomo e quel che non capisce è perché nessun altro si sia fermato ad aiutarlo. «Ma io dico, ma dove c’è l’ha la coscienza la gente? Come fa a vivere se non si ferma davanti a niente?». Lui, Fabrizio Fabbi, 39 anni, non è grande e grosso, ma è uno che si ferma per strada a salvare un cane o un gatto. «Figurarsi se non ascolto la mia coscienza quando vedo un uomo che si sta buttando giù - dice -. Stava scavalcando la rete del ponte di Caslino d’Erba. Vedo quest’uomo con una tuta da operaio attaccato alla rete. Entro nel tunnel e vado dritto perché lì per lì penso che si tratta di un operaio dell’Enel. Però poi mi dico: dove hai la coscienza? E torno indietro. Fermo la macchina in mezzo alla strada con le quattro frecce e tutti quelli che arrivano attaccano a suonare perché do fastidio. Mi avvicino all’uomo e lui mi dice:"Cosa vuoi? Fatti i fatti tuoi". Al che capisco che si tratta di una cosa grave, che non è un operaio che sta lavorando, ma una persona che sta male e ha deciso di buttarsi. Allora chiamo il 118 e poi tento di convincerlo». L’uomo è aggrappato alla rete, a cavalcioni. Fabbi si aggrappa ai suoi pantaloni e tenta di fermarlo. Poi sono arrivate due ambulanze del 118, i carabinieri e la polizia locale. Lui ha intimato a tutti di non avvicinarsi o si sarebbe buttato trascinando di sotto me. Loro hanno capito che lo tenevo e ce la potevo fare e poi alla fine l’abbiamo salvato. Ma che spavento. Se non mi aggrappavo, a quest’ora era di sotto. E poi quel ponte lì è alto anche una settantina di metri. È appena morta una ragazza buttandosi di sotto».

f.angelini

© riproduzione riservata