«Salviamo l’ultimo mulino della valle»
Già 670 firme in soccorso del Tomasone

L’erosione degli argini rischia di bloccare

la roggia che porta l’acqua alla ruota

Per salvare il mulino Tomasone piovono 670 firme. In pochi giorni, per l’esattezza nemmeno quelli che servono per riempire due settimane, i cittadini di Valle Mulini, a Fino Mornasco, si sono mobilitati in gran numero per chiedere un rapido intervento sulla roggia del Seveso.

La Luisaga, così è chiamato dai residenti questo rivolo, rischia di “morire”: colpa dell’incuria e di un forte temporale caduto dal cielo lo scorso novembre.

Senza questo terrapieno non arriverebbe più acqua al mulino, rimarrebbe a secco l’ultima ruota potenzialmente in grado di macinare il grano in tutta la valle.

Per questo motivo la petizione, con 49 fogli allegati contenenti nomi e cognomi, è stata inviata subito alla Regione Lombardia, all’Agenzia interregionale per il fiume Po, all’Ersaf e a Comune.

«A causa di due forti piene alla fine del 2014 – scrivono i cittadini nella lettera alle autorità – si è verificata una rovinosa erosione delle sponde e degli argini. Se si aprisse una falla nell’ultima diga la roggia rimarrebbe all’asciutto, così scomparirebbe la possibilità di rivedere in funzione l’antico mulino, l’ultima macina rimasta».

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