Lunedì 19 Gennaio 2009

Scrutini, c'è tutto il tempo per applicare il decreto

La pagella, oramai, è come il Natale di un vecchio tormentone pubblicitario: quando arriva arriva. Mentre alla Magistri Cumacini una decina di studenti "piange" per il 5 in condotta, nella maggior parte delle altre scuole superiori della città (Giovio, Volta, Ciceri, Ripamonti, Leonardo e Caio Plinio) non sono ancora cominciati gli scrutini. Avranno, quindi, tutto il tempo di applicare il decreto ministeriale del 16 gennaio che detta le regole per assegnare l’insufficienza: bisogna essersi macchiati di «reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana», gli unici punibili con più di 15 giorni di sospensione. E non è questo il caso dei ragazzi della Magistri, che hanno "soltanto" formato, e tentato di scalare, una piramide di sedie, meritandosi dai 2 ai 5 giorni.
Dopo le certezze sull’inizio e la fine della scuola, che in nome dell’autonomia ciascun istituto ha declinato a suo piacimento, salvo poi ricevere un tardivo appello a coordinarsi per non mettere in difficoltà i trasporti pubblici, ora sono venuti meno anche i cari, vecchi quadrimestri. «Quest’anno in particolare il margine di autonomia delle scuole nell’aggiustare il calendario è triplicato rispetto al passato - osserva il preside del liceo Volta Bruno Saladino -, perché la Regione ha deliberato non 5 o 6, ma ben 17 giorni in più dei 200 di lezioni obbligatori. Di qui deriva lo scaglionamento degli scrutini da metà gennaio a metà febbraio». Perciò il Classico consegnerà le pagelle sabato della prossima settimana, mentre Magistri e Pessina hanno già provveduto. «Ma poi -  aggiunge Saladino - l’autonomia consente anche di scegliere tra la suddivisione in quadrimestri, utilizzata dal 98% degli istituti, e quella in trimestri». È, quest’ultimo, il caso del Setificio, che addirittura ha dato le pagelle come regalo di Natale.

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