Giovedì 08 Gennaio 2009

Scuole e neve, gli assessori:
«Non avevamo altra scelta»

Nessun passo indietro. All’indomani delle polemiche scatenate dalla decisione della Provincia di decretare soltanto mercoledì mattina la sospensione delle lezioni in tutte le scuole superiori, l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Cinquesanti e quello all’Istruzione Achille Mojoli  difendono a spada tratta l’operato di Villa Saporiti. La neve era scesa copiosa fin dal giorno dell’Epifania, ma nessuno aveva comunicato ai presidi l’intenzione di chiudere gli istituti. La notizia è arrivata al provveditorato solo la mattina dopo, quando ormai studenti e professori avevano raggiunto le scuole superiori di tutta la provincia. Un’autentica beffa, visto che i presidi hanno dovuto rimandare a casa gli alunni. Il dirigente del liceo Volta, Bruno Saladino, ha definito «tardiva e grottesca» la scelta dell’amministrazione provinciale e il provveditore ha sottolineato: «Como ha voluto far vedere che riusciva a far funzionare tutto, salvo poi ripensarci…». Ma le polemiche non scalfiscono le convinzioni di Mojoli e Cinquesanti. Il primo anzi, contrattacca: «Non potevamo emettere l’ordinanza di chiusura la sera prima, non avevamo i mezzi per avvisare 17mila famiglie in un giorno festivo. Se anche avessimo contattato i presidi, al massimo si sarebbero potuti affrettare a pubblicare un avviso sui siti Internet, ma l’avrebbero visto in pochi - sostiene Achille Mojoli - Sapete cosa avremmo ottenuto con un’ordinanza la sera dell’Epifania? Una parte dei ragazzi sarebbe arrivata a scuola e avrebbe trovato l’istituto chiuso. E già immagino la rabbia dei genitori e degli stessi dirigenti scolastici». Potesse tornare indietro, l’assessore all’Istruzione rifarebbe tutto: «Non vedo alternative, la sera del 6 ci siamo confrontati col prefetto e lui stesso ci ha detto che non era possibile avvisare così tante famiglie, invitandoci a fare in modo che gli studenti l’indomani potessero trovare le scuole aperte. Purtroppo ha nevicato in un giorno festivo e questo ha complicato molto le cose».

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