Lunedì 01 Dicembre 2008

Sicurezza, settimi nella classifica dei furti

Reati in calo sul Lario? Sì, ma con una vistosa eccezione. Se, infatti, nei primi sei mesi di quest’anno sono diminuite - rispetto allo stesso periodo del 2007 - le denunce relative a borseggi, furti d’auto e rapine, non accenna a scendere il numero dei furti in abitazione messi a segno in provincia di Como. Ci avviciniamo, così, a un poco invidiabile record: quello di territorio preferito dai “topi d’appartamento”. Nel Comasco, infatti, i furti nel primo semestre 2008 sono stati ben 20,41 ogni diecimila abitanti. L’incidenza è risultata maggiore soltanto in sei province (Trapani, Pavia, Asti, Pisa, Torino e Varese) e la media italiana è molto più bassa, attestandosi a 12,1 ogni diecimila residenti. Quella degli appartamenti svaligiati si conferma dunque la piaga più dolorosa per il Lario, ma anche la più difficile da sanare, visto che nel primo semestre 2008 i furti in abitazione denunciati sono stati ben 1.180, soltanto 4 in meno rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Ogni giorno, insomma, si registrano in media 6,5 reati di questo tipo, vale a dire quasi 200 al mese (196,6 per la precisione).

I dati diffusi ieri dal «Sole 24 Ore» rivelano, al contempo, una crescita esponenziale degli arresti effettuati in provincia di Como tra gennaio e giugno di quest’anno. Nel complesso, sono state arrestate infatti 684 persone (quasi 4 al giorno), contro le 425 della prima metà del 2007. L’incremento, pari addirittura al 61%, è fra i più elevati d’Italia, alle spalle soltanto delle province di Crotone e Cuneo. E sul Lario aumentano, sebbene in misura meno marcata, anche le denunce, passate da 2.534 a 2.765 (+9,1%); nei primi sei mesi 2008 sono state, in media, 15 al giorno. Un capitolo a parte meritano i dati sui minorenni: in questo caso le denunce sono state 75 (quasi una ogni due giorni), con una crescita del 32% rispetto all’anno scorso, quando avevano raggiunto “solo” quota 57. Addirittura triplicato il numero dei minori di diciotto anni arrestati, passati da 6 a 18: uno ogni dieci giorni. Il trend si riscontra anche a livello nazionale, ma la crescita è più contenuta, sia alla voce «arresti» (+11% nel complesso e +4,6% tra i minori) sia per quel che riguarda le denunce (+3,8% e +9,4%).

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