Venerdì 24 Aprile 2009

Stadio, guerra tra Bruni e Rallo

L’idea di rivoluzionare l’area a lago con un concorso di idee (finanziato con 100mila euro dai costruttori edili) spacca la giunta di Palazzo Cernezzi e fa da sfondo allo scontro tra il sindaco Stefano Bruni e l’assessore all’Urbanistica Roberto Rallo. Quest’ultimo aveva appoggiato l’iniziativa dicendo: «Sono d’accordo con l’idea di riprogettare completamente la zona e lo stadio deve tornare a servizio delle società sportive di Como e delle famiglie. Non ha senso chiudere tutta la zona attorno ogni due settimane per le partite del Como che, tra l’altro, hanno pochi spettatori. Lo stadio nuovo va fatto fuori città e dal Sinigaglia vanno eliminate tutte le costruzioni aggiunte successivamente. Ora lavorerò per inserire nel Pgt la prospettiva della zona stadio».
Parole che non sono proprio piaciute al sindaco Bruni che ieri ha detto: «Mi sembrano uscite estemporanee ed eccessive. Sarà il concorso di idee a dire quale sarà la soluzione più interessante. Noi dilettanti non dobbiamo imboccare chi parteciperà al concorso. Prima di prefigurare scenari che modifichino radicalmente la città è necessario un confronto politico in giunta e in maggioranza. Contesto l’assessore Rallo sul metodo che utilizza».
Critico anche l’assessore all’Edilizia privata, il lumbard Maurizio Faverio: «Vorrei che ipotesi così importanti venissero prima discusse e condivise. Ciò detto prima di soddisfare eventuali appetiti su quella zona non va sottovalutato il fatto che comunque lì gioca la squadra della città che ha appena compiuto cento anni e che cinque anni fa era in serie A. Non si può neanche lontanamente pensare a colpi gobbi e bassi: serve costruire prima un percorso, individuando un’area fuori città, chi costruirà lo stadio e chi lo pagherà». Sul concorso di idee Faverio è possibilista: «Si può fare tutto quando si mette alla prova la creatività. L’importante, però, è non essere ambigui rispetto a questo argomento. Alla squadra di calcio va garantita la possibilità di giocare. Si vuol parlare di trasferimento? Si faccia prima chiarezza su risorse, luogo e costruttore».
A questo va anche aggiunto che il Comune sta analizzando il progetto per rifare i giardini a lago e, di questo, il bando del concorso di idee dovrà tenere conto. Il presidente dell’Ance Valentino Carboncini ha già chiarito che l’idea è quella di togliere i parcheggi a raso per sostituirli con un autosilo interrato.

a.cavalcanti

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