Venerdì 05 Settembre 2008

Tariffe, diffida a Tim e Vodafone
Più trasparenza sugli aumenti

Scatta la diffida dell'Autorità per le Tlc sui nuovi piani tariffari varati da Tim e Vodafone. L'organismo di vigilanza guidato da Corrado Calabrò ha avvertito i due operatori telefonici che devono adottare tutte le misure necessarie per garantire agli utenti un'informativa trasparente e il diritto di recesso senza penali.
Al centro della decisione del Garante, i ritocchi tariffari annunciati ad agosto, su cui la stessa Agcom aveva già avviato un'ispezione, decisa a fare chiarezza sulle modalità di comunicazione scelte dalle due società e sulla completezza delle informazioni. Intanto Altroconsumo prevede che 5 milioni di utenti di telefonia mobile non accetteranno le nuove condizioni e sono pronti a cambiare operatore, mantenendo il vecchio numero. Prima Tim (il 9 settembre) e poi Vodafone (il primo ottobre) faranno partire i rincari e le nuove tariffe annunciate il mese scorso con un sms ai propri clienti: all'aumento di 3 centesimi al minuto per dieci profili tariffari deciso da Tim, Vodafone risponderà con lo scatto alla risposta fisso a 16 centesimi.
Ma secondo l'Agcom c'è stato un difetto di trasparenza e comunicazione, che va sanato. Per questo l'Authority ha avviato, oltre alla diffida, due procedimenti sanzionatori per le modalità finora adottate: verso Tim, per «l'inadeguatezza del preavviso nella modifica dell'autoricarica scattata il 6 agosto»; verso Vodafone per «la scarsa trasparenza nelle condizioni economiche dell'offerta». La diffida non stoppa le nuove condizioni economiche decise dalle compagnie, ma rappresenta un forte richiamo a fornire agli utenti tutte le informazioni dovute, pena sanzioni. Vodafone Italia e Tim dal canto loro, hanno fatto sapere di aver già provveduto a rispondere ai rilievi dell'Agcom. Vodafone rendendo accessibili direttamente dalla home page del proprio sito - e non da una sezione interna, come in precedenza - «tutte le offerte oggi sottoscrivibili, secondo gli schemi previsti dalle delibere dell'Autorità». Tim pianificando la pubblicazione di un nuovo annuncio sui principali quotidiani, «oltre a tutte le informazioni che i clienti già possono trovare nello spazio dedicato sul sito, nei tradizionali canali di vendita e attraverso il '119', il numero di assistenza alla clientela.
Sia Tim che Vodafone precisano inoltre che resta fermo il diritto di recesso senza oneri.
Di diverso tenore le reazioni dei consumatori. L'Adoc parla di »vittoria«. Federconsumatori e Adusbef si dicono soddisfatte, ma invitano l'Antitrust a farsi avanti, sospettando »un'azione concertata« da parte delle due società, vista la »concomitanza delle decisioni« assunte sui piani tariffari. Il Codacons chiede il blocco delle nuove tariffe, minacciando un'azione legale o un mega-boicottaggio. Un tentativo di moral suasion in tal senso è arrivato dal Consiglio Nazionale degli Utenti, organismo dell'Agcom, secondo cui le due società telefoniche, »di fronte alle proteste degli utenti, avrebbero fatto bene a posticipare di almeno un mese l'entrata in vigore« dei nuovi piani.

s.casiraghi

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