Mercoledì 01 Aprile 2009

Tempo di crisi e cinghie tirate
Aumentati del 10% i pegni in città

È tempo di crisi e si sa. È tempo di sorsi amari, di vento freddo e di cinghie tirate. «Come ci siamo ridotti» dice una signora che attende di fronte alla Banca Europea di via Magenta, conosciuta dai più come «Il Pegno» e che è diventata una delle mete obbligate per molti comaschi. «Rispetto al 2008 - dice Maurizio Medici, impiegato - l’utenza è aumentata del 10%». Dati che fanno riflettere, visto che al Pegno si va quasi sempre per stretta necessità e si impegna il proprio oro (gioielli, orologi, brillanti) in cambio di denaro. Nulla di più semplice e veloce. L’unico rischio è che i propri averi possono essere venduti o messi all’asta, com’è successo alla signora Anna, 40 anni. «Sono venuta stamattina - afferma, sconsolata - perché mi è stato detto che i miei gioielli sarebbero stati venduti e voglio rinnovare la polizza per non perderli». In cambio di denaro facile, insomma, c’è anche il rovescio della medaglia: perdere oggetti cari. «Sono ricordi di famiglia -  continua Anna - saperli in mano di qualcun altro sarebbe un dispiacere».  La signora Anna, rappresenta la maggioranza della clientela. «Solo il 5% - afferma Maurizio Medici - lascia che i propri gioielli vengano venduti, ultimamente quasi tutti rinnovano la polizza». Ovviamente, come quasi ogni cosa, anche il rinnovo della polizza ha un suo prezzo, «Si pagano degli interessi - continua l’impiegato - e il rinnovo è valido per 6 mesi e 30 giorni». Degli averi che vengono messi all’asta, invece, la banca ne guadagna il capitale, gli interessi e il diritto d’asta, pari al 12% del prezzo e, il restante è a disposizione di chi ha fatto il pegno, ma solamente per 5 anni. Nonostante ciò, a meno che non siano già stati venduti, i gioielli possono essere ritirati dai legittimi proprietari in qualsiasi momento pagando la somma che si ha ottenuto più gli interessi, pari circa all’11% annuo. I clienti, sono per lo più persone in difficoltà economica, dai 40 ai 50 anni, ma sono molti anche i pensionati e le persone benestanti che lasciano i propri gioielli in custodia, magari quando partono per le vacanze. In aumento anche il numero di extracomunitari e chi pensa al Pegno di una volta, si sbaglia «Vent’anni fa -  afferma Medici - si ritirava di tutto, mi sono capitate per le mani perfino lavatrici, lenzuola di pizzo, televisori». E denti d’oro? «No, non è oro, ma una lega».

a.cavalcanti

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