Sabato 28 Marzo 2009

Terza corsia A9, un altro passo
Ora c’è il progetto definitivo

Un altro piccolo passo per la terza corsia della A9. Ieri, infatti, il consiglio di amministrazione dell’Anas ha approvato il progetto definitivo della terza corsia della A9 tra Grandate e Lainate da 279 milioni di euro. Nel dettaglio il tracciato prevede la realizzazione di 6 sottovia (di cui 5 esistenti che dovranno essere prolungati), la demolizione e il rifacimento di 9 cavalcavia, la costruzione di 4 nuovi viadotti e la realizzazione del nuovo svincolo di Saronno Sud, in un area compresa tra i comuni di Origgio, Saronno ed Uboldo a sud dell’attuale svincolo di Saronno. Al confine tra i comuni di Cirimido e Lomazzo saranno realizzate due nuove rampe di svincolo, una in uscita provenendo da Milano e una in ingresso verso Milano a sud dell’attuale svincolo di Lomazzo, che consentiranno al traffico proveniente da Milano di innestarsi direttamente sulla strada provinciale 32 Novedratese e viceversa. I cantieri che, stando alle parole del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, «partiranno entro il 2009» saranno suddivisi in quattro tratte, tre delle quali a sud (7 km ciascuna) e una a nord della barriera di Como (da 700 metri). «Grazie a questa scelta - ha detto il presidente dell’Anas Pietro Ciucci - durante le lavorazioni saranno mantenute due corsie per senso di marcia, per garantire l’esercizio dell’infrastruttura e la sua percorribilità da parte dell’utenza». La storia della terza corsia si trascina ormai da parecchio tempo: se ne parlò alla fine degli anni Ottanta, ma l’idea veniva rispolverata di tanto in tanto senza mai trasformarsi in nulla di concreto. Le cose iniziarono a cambiare nel 2000, ma già nel 2002 dalla Società Autostrade era arrivata una prima doccia fredda. L’allargamento del tratto autostradale più trafficato d’Italia (oltre 263mila veicoli all’anno per chilometro) prevedeva la sua concretizzazione entro il settembre del 2005. Tempistica confermata, anche se con lo slittamento di pochi mesi, nella primavera del 2004. Nel settembre di quello stesso anno venne annunciata l’ultimazione del progetto preliminare, poi lo stop di Uboldo, lo sblocco da parte del consiglio dei ministri l’estate scorsa e adesso il progetto definitivo. Prima delle ruspe ci vorranno il progetto esecutivo e le procedure delle gare di appalto. Secondo la tempistica il 2009 avrebbe dovuto essere l’anno della chiusura del cantiere. Se non ci saranno intoppi, il 2009 sarà quello del primo pezzo di asfalto.

a.cavalcanti

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