Giovedì 27 Novembre 2008

Tragedia in India, affari e amicizie
L’eco della paura arriva fino a Como

Lombardia-India, Como-India: un canale aperto e fruttuoso da anni, con importanti incrementi continui d’interscambio commerciale tra regione e provincia. L’India un nuovo mercato, e una importante opportunità per l’industria locale. Ecco perché ciò che sta succedendo è una mazzata duplice sul Lario: alle preoccupazioni umanitarie, si aggiungono i timori politici ed economici.
Ma analizziamo i rapporti tra le due realtà che pur distano migliaia di chilometri. Mercati produttivi omologhi, sotto alcuni aspetti, sono quelli del comasco e della zona di Bangalore, dove è forte la produzione tessile: l’export nel 2007 è cresciuto da 334 a 420 milioni di euro (+25,7%), l’import da 448 a 621 milioni (+38,6%). La provincia di Como è stata fra le più dinamiche della Lombardia, con una crescita dell’export in un anno del 46,5%, con Bergamo (+42%).
Quanto ai generi, sono macchinari e materiali da trasporto a guidare la classifica dell’export comasco (54% sul totale delle esportazioni), seguiti dai prodotti finiti (26%) e dai prodotti chimici e connessi (14%). Como in questa classifica di dati si colloca in una posizione di rilievo, con 35.263.092 di prodotti importati e 17.853.197 esportati. Solo dieci giorni fa un gruppo di aziende del comasco era presente alla Fiera Itme dove hanno stretto, anzi consolidato, i rapporti con il mercato indiano e persino concluso affari consistenti.

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