«Vendo le mie opere per i migranti»
Il regalo di “Fil de fer”

Il gesto di Giorgio Mondelli, 70 anni, ex imprenditore del tessile e artista per passione

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Fino Mornasco

Regala la sua arte un po’ folle alla Caritas per aiutare gli sconfinati destini dei migranti. Giorgio Mondelli, 70 anni, nel mondo alternativo dell’arte comasca è conosciuto come “Fil de fer” ( che tradotto dal comasco suona in italiano come filo di ferro, ovvero uno dei materiali base che l’artista utilizza per realizzare i suoi lavoiri).

Ex imprenditore tessile oggi in pensione, un po’ per riempire il tempo che la pensione ha lasciato libero, un po’ per inseguire la sua genialità creativa, ha deciso a chi destinare la sua imponente e colorata produzione.

Le sue opere, fatte con strutture in fil di ferro, tela e tanta tempera dalle tinte forti, verranno vendute e l’incasso andrà in dono alla Caritas di Como, in particolare l’eventuale assegno verrà consegnato nelle mani di Roberto Bernasconi, il diacono permanente direttore dell’associazione cristiana.

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