Sabato 28 Marzo 2009

Via Rezia, spaccio fuori da scuola: in cella

Cartelle appoggiate al marciapiede, schiene al muretto e quattro chiacchiere tra risate e pacche sulla spalla. Una scena neppure troppo strana, se ci si trova all’esterno di una scuola, almeno fino all’improvviso arrivo di un’auto: una Golf. A bordo uno studente di 19 anni. Accosta. Il gruppetto di amici lo vede, lo riconosce e si muove all’unisono verso il finestrino della vettura. Oltre a loro l’auto viene circondata anche da un paio di uomini: sono agenti della sezione di contrasto al crimine diffuso della squadra mobile. Che trovano addosso al 19enne automobilista 6 grammi di hascisc, destinati a essere venduti al gruppetto di studenti, e in una successiva perquisizione domiciliare individuano altri due etti sempre di hascisc.
Teatro del blitz della polizia l’incrocio tra via Rezia e via Mentana, nelle vicinanze all’istituto Pascoli. In cella, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, è finito Emak Khalad, 19enne italiano residente con la madre a Camerlata. Gli agenti della mobile sono intervenuti dopo aver avuto una soffiata sul possibile spaccio di droga pomeridiano davanti all’istituto Pascoli.
La sezione di contrasto al crimine diffuso, che ha operato l’arresto, è nata pochi mesi fa su sollecitazione del capo della polizia con uno scopo diverso rispetto a quello della mobile: non più inchieste lunghe, ma attività repressive grazie a una rete di confidenti e di collaboratori. Nel primo trimestre di quest’anno i sei agenti della nuova squadra, tutti giovani, senza particolari legami familiari e rigorosamente in borghese, hanno già arrestato 21 persone e ne hanno denunciate altre 18, un quarto in più rispetto all’anno precedente. Inoltre sono stati sequestrati quasi 10 chili di hascisc, mezzo di marijuana, una cinquantina di grammi tra cocaina ed eroina.

a.cavalcanti

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