Sabato 28 Marzo 2009

Via Zezio, ruba l’auto con il proprietario

Non fosse che si parla di reati e di persone finiti in cella, quanto accaduto l’altroieri notte tra via Zezio e via Fiume potrebbe essere lo spunto per la sceneggiatura di uno spettacolo grottesco. La scena: aspirante ladro d’auto vede una vettura aperta e con le chiavi inserite nel quadro e pensa di poterla portare via senza troppa fatica. Si mette alla vettura di guida senza accorgersi però che, sui sedili posteriori impegnato a cercare un oggetto caduto sul tappetino, c’era il proprietario della vettura. Il quale sente l’auto muoversi, si spaventa - forse pensando di non aver tirato il freno a mano - si rialza, nota il ladro, si lancia sul quadro, spegne il motore, strappa le chiavi, ha una colluttazione con il malvivente, tenta di fermarlo e infine lancia l’allarme al 113.
Il movimentato episodio è finito con l’intervento degli agenti della squadra volante della questura cittadina, che dopo una breve caccia all’uomo hanno fatto scattare le manette - con l’accusa di rapina impropria - ai polsi di Bruno Bianchi, 35enne con casa in via Mirabello a Trecallo.
L’auto presa di mira dall’uomo, originario di Cantù e già noto alle forze dell’ordine, era una Toyota Avensis accostata ai margini della via Zezio. La colluttazione nata tra il proprietario della vettura, un comasco, e Bruno Bianchi è costata a quest’ultimo un’accusa decisamente più seria del semplice tentato furto. Gli agenti della polizia hanno rintracciato il 35enne di Trecallo mentre si allontanava lungo via Fiume. Riconosciuto dal proprietario dell’Avensis come il responsabile del tentativo di fuggire con la vettura, è stato accompagnato in carcere. In attesa di essere interrogato dal giudice.

a.cavalcanti

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