Lunedì 19 Gennaio 2009

Writers, un nuovo raid in centro città

Raid vandalici, muri imbrattati, ma anche un arresto e un paio di denunce. Fine settimana movimentato in città, che segna il ritorno dei cosiddetti «writers», definizione impropria cucita addosso a chi pasticcia con bombolette, pennarelli o quant’altro, muri di abitazioni, cassonetti, treni.

Nella notte tra venerdì e sabato scorsi - ma la notizia è filtrata solo nelle ultime ore - due giovanotti sono stati fermati dalle volanti della polizia in via Cairoli, la strada che congiunge via Fontana e piazza Volta al lungo lago. Il fermo si deve alla segnalazione di un cittadino che ha contattato il 113 pochi minuti dopo la mezzanotte, segnalando la presenza i due ragazzi - «uno alto con un berretto, il suo amico più basso con uno zaino in spalla» - intenti a pasticciare il muro della banca di via Cairoli. La volante li ha fermati poco dopo, identificandoli. Si sarebbe concluso tutto con una doppia denuncia a piede libero, se non fosse che il maggiore dei due - Claudio Ronchetti, 28enne di Albavilla - ha prima preso a male parole quindi aggredito gli agenti, rimediando così un arresto per resistenza. Un sopralluogo eseguito subito dopo con il suo "complice" - vent’anni, casa a Lezzeno - ha permesso ai poliziotti di disegnare la "mappa" delle loro imprese. Dall’ottico Lazzati di via Fontana a via Carcano: diverse vetrine sono state imbrattate sempre con lo stesso strumento, trovato addosso ai due ragazzi:un "pennarellone" Uniposca. Curiosità: il pomeriggio precedente, venerdì, erano stati entrambi già fermati, identificati e denunciati per il danneggiamento a mezzo pennarello di alcuni vagoni delle Ferrovie Nord fermi alla stazione di Como lago.

Per due denunciati ce n’è almeno un terzo che, dopo avere imbrattato tutto l’imbrattabile, se l’è data a gambe l’altra notte in via Castel Baradello. Pessima sosrpresa, al risveglio, per i residenti. Almeno tre automobili - ma potrebbero essere di più - sono state seriamente danneggiate con vernice spray utlizzata per dipingervi svastiche. Nel mirino anche gli accessi alla centrale in caverna di Acsm, imbrattati con vernice arancione nonostante le telecamere di sorveglianza: «Abbiamo sporto denuncia», spiega Donato Grippo, uno dei residenti che si è ritrovata l’auto danneggiata, ma che purtroppo - e al pari dei suoi vicini - non ha visto nulla.

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