Sabato 01 Ottobre 2011

Dai Police a solista
Sting compie 60 anni

NEW YORK Gordon Matthew Sumner, in arte Sting, spegnerà domani 60 candeline.
Per festeggiare il suo compleanno allo scoccare della mezzanotte, l'artista ha organizzato una grande evento domani a New York. L'ex leader dei Police si esibirà al Beacon Theatre con un nutrito gruppo di amici tra i quali si segnalano i nomi di Bruce Springsteen, Lady Gaga, will.i.am dei Black Eyed Peas, Billy Joel, Rufus Wainwright, Branford Marsalis, Robert Downey jr., Stevie Wonder, Mary J. Blige e Herbie Hancock.
Agli inizi della carriera, il giovane Sting, oltre a suonare in varie formazioni, fonda anche un suo gruppo jazz, i "The Phoenix Jazzplayers".
In seguito suona con una jazz band molto nota di Newcastle, i "The Riverside Men". Sempre in quegli anni suona anche nella "Newcastle Big Band", gruppo che per due anni partecipa a vari jazz-festival in Spagna e Francia.
Nel 1972 l'artista e altri tre componenti dei "Newcastle Big Band" lasciano il gruppo dando vita ai "Last Exit" di cui Sting, è il leader e cantante (il primo esempio di esibizione canora di Sting è il singolo "Whispering voices").
Nel 1976 il futuro idolo rock lascia l'insegnamento per dedicarsi completamente alla musica. In quell'anno i "Last Exit" si trasferiscono a Londra per ottenere un contratto discografico.
Sempre in questo periodo incontra Stewart Copeland, che durante una tournee con i "Curved Air", assiste ad una esibizione dei "Last Exit" in un pub, rimanendo positivamente impressionato dalla forte presenza di Sting. In breve tempo Copeland convince Sting a costituire insieme a lui e al suo Henry Padovani la prima formazione dei "Police". Padovani verrà sostituito dopo breve da Andy Summers: la band dominerà la scena musicale fra gli anni Settanta e Ottanta.
I "Police" si possono ritenere un fenomeno unico ed irripetibile della scena rock ma dopo dieci anni e tanti album memorabili (ricordiamo: "Outlandes D'Amour", "Reggatta De Blanc", "Zenyatta Mondata", "Ghost in the machine", "Syncronicity"), tra il 1985 e il 1986 Sting decide di intraprendere la carriera solista.
Nel suo primo lavoro solista, "The dream of the blue turtles" - un disco che contiene i due grandi successi "If You Love Somebody" e "Russians" - Sting unisce le sue vicende a quelle di quattro importanti jazzisti, Branford Marsalis al sassofono, Kenny Kirkland alle tastiere, Omar Hakim alla batteria e Darryl Jones al basso.
Nel 1986 Michael Apted filma il tour di Sting e delle Blue Turtles. Da questa esperienza nasce un doppio album dal vivo "Bring on the night". Poi è la volta di "Nothing like the sun", all'interno del quale si trova una gemma come "They dance alone", ed il melanconico "Fragile" divenuto uno dei classici del suo repertorio.
Nel 1988 Sting prende parte al tour di Amnesty International e dedica i due anni successivi alla tutela della foresta pluviale amazzonica. Nel 1991 esce "Soul cages" (con il nuovo hit "All this time"), disco autobiografico come il successivo "Ten summoner's tales", contenente fra l'altro due immancabili successi come "If I ever lose my faith in you" e "Fields of gold".
Dopo una lunga pausa, il cantante inglese si ripresenta nel 1996 con "Mercury falling", mentre tre anni dopo è la volta di "Brand new day", dove il raffinato artista esplora un caleidoscopico mondo di stili e linguaggi musicali.
Nel 2003 esce Sacred Love, album originale con ritmi vivaci ed esperimenti e collaborazioni con l'artista hip-hop Mary J. Blige e il maestro di sitar Anoushka Shankar, figlia del leggendario Ravi Shankar, artista che partecipa a diverse date dell'Human Rights Now! Tour del 1988, accompagnando Bruce Springsteen, tour che vide coinvolto lo stesso Sting.
Nel 2006 riscopre il liuto e ad ottobre pubblica, insieme al liutista croato/bosniaco Edin Karamazov, il disco per voce e liuto Songs from the Labyrinth, con musiche del famoso liutista John Dowland. Segue la tourneè che porterà i due ad esibirsi, tra l'ottobre del 2006 e il febbraio del 2009, in alcuni posti suggestivi e unici per un concerto di quel tipo, come ad esempio la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano, il 13 dicembre 2006. Nel 2006 inoltre, Sting partecipa all'album Together as One di Gregg Kofi Brown, con il brano Lullaby to an Anxious Child, scritto dallo stesso Sting ed interamente prodotto dagli italiani Novecento.
Il 17 febbraio 2009 Sting entra in studio di registrazione per lavorare sul suo nuovo album solista, a sei anni dall'ultima pubblicazione. L'album, intitolato If on a Winter's Night e dedicato a quella che il musicista definice la sua stagione preferita, l'inverno. La raccolta comprende brani di musica tradizionale inglese e alcune composizioni di Sting. Il 13 luglio 2010 esce Symphonicities, un nuovo album dove Sting collabora con la Royal Philharmonic Orchestra. Nell'album sono presenti canzoni come Roxanne, Englishman in New York e Next to You, che Sting ha interpretato con il suo ex gruppo The Police, e che ha riarrangiato per questo nuovo album.
Sting ogni tanto si è avventurato nella recitazione. Debutta nel cinema con Quadrophenia (1979). Tralasciando la sua apparizione come personaggio diabolico in Le due facce del male (Brimstone and Treacle) (1982), e nel ruolo semi-romantico di Mick in Plenty (con Meryl Streep), uno dei suoi ruoli più famosi è quello di Feyd-Rautha Harkonnen nell'adattamento cinematografico di Dune (1984). Nel 1985 ricopre il ruolo di protagonista nel film La sposa promessa (The Bride), di Franc Roddam, in cui interpreta il ruolo del dott. Frankenstein che dopo anni di ricerca, dà vita ad una creatura femminile a cui dà il nome di Eva. Nel 1987 interpreta il ruolo dell'amante di Kathleen Turner nel film Giulia e Giulia (Julia and Julia), di Peter Del Monte. Nel 1988 recita nel ruolo di Finney in Stormy Monday - Lunedì di tempesta di Mike Figgis accanto a Melanie Griffith e Tommy Lee Jones, un film ambientato nella sua Newcastle. Di lui si ricorda, inoltre, un cameo nel film Le avventure del barone di Münchausen (1988). È anche apparso in televisione (con delle partecipazioni nei Simpson e in Ally McBeal) e in teatro ne L'Opera da tre soldi di Bertold Brecht con le musiche di Kurt Weill. Nel 1998 appare nel ruolo di JD nel film Lock & Stock - Pazzi scatenati (Lock, Stock and Two Smoking Barrels).

a.cavalcanti

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